ATTIVITA' E PROCEDIMENTI

(Aggiornamento dati al 28 maggio 2021)  

L’Enpacl pubblica in questa sezione i dati e le informazioni relativi alle tipologie di procedimenti amministrativi di competenza dell’Ente ad istanza di parte, limitatamente all’attività di pubblico interesse.

Procedimenti relativi a servizi di previdenza e assistenza

Link di accesso ai servizi di Previdenza e assistenza
Link: https://areariservata.enpacl.it/
Sito web Enpacl: www.enpacl.it

 

Pensione di Reversibilità/Indiretta
Procedimento

Pensione di reversibilità/indiretta (art.20 del Regolamento di previdenza e assistenza)
Procedimento diretto ad esercitare il diritto di accesso al pensionamento di reversibilità o pensione indiretta, a domanda, a favore del coniuge superstite e/o dei figli minori o inabili a proficuo lavoro.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda di pensione deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno del sito istuzionale www.enpacl.it nel menù Previdenza sezione Modulistica.

Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  allo specifico Team a seconda della Regione di residenza del richiedente, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda il Team dà corso alla istruttoria, inserisce i  dati  in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito all’ erede.

Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione.
L’interessato può, nel caso di ricusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.


Rateazione debiti contributivi
Procedimento

Rateazione dei debiti contributivi (art.49 del Regolamento di previdenza e assistenza)
Procedimento diretto alla concessione della rateazione delle somme dovute  dal Consulente del Lavoro debitore nei confronti dell’Ente per contribuzione soggettiva, di maternità e integrativa nonché delle relative sanzioni previste dal presente Regolamento di previdenza e assistenza.
La rateazione è concessa esclusivamente a domanda, per tutti i debiti afferenti alle annualità di contribuzione,  sino all’annualità antecedente l’anno dell’istanza.
La domanda di rateazione deve riguardare l’intero debito, inteso come somma complessiva di contributo soggettivo, di maternità e integrativo nonché sanzioni, calcolate alla data di presentazione della domanda. Essa ha efficacia ricognitiva del debito.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 06 51054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.
Anche gli eredi o i superstiti di un Consulente del Lavoro deceduto possono presentare istanza di rateazione. A tale riguardo dovranno contattare la Direzione Previdenza.


Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  all’Ufficio Recupero Crediti Contributivi  che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda l’Ufficio Recupero Crediti Contributivi dà corso alla istruttoria, inserisce i dati in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione del piano di rientro.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito al Consulente.

 

Indennità di maternità
Procedimento

Indennità di maternità  art. 32 (art. 70 D.Lgs. n. 151/2001 e s.m.i.)
Procedimento diretto alla erogazione della indennità di maternità per i periodi di gravidanza e puerperio.
L'indennità compete per i due mesi antecedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi la data effettiva del parto e spetta anche in caso di aborto, spontaneo o terapeutico, verificatosi non prima del terzo mese di gravidanza. L'indennità spetta anche per l'ingresso in famiglia di un bambino adottato o affidato fino alla maggiore età sia per le adozioni nazionali che per le adozioni internazionali.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 06 51054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda deve essere presentata dopo il compimento del 6° mese di gravidanza e/o entro il termine perentorio di 180 giorni dal parto.
La domanda deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.
Documentazione utile per ottenere la corresponsione dell’indennità di maternità:
- in caso di domanda presentata prima del parto, certificato del ginecologo attestante lo stato di gravidanza, il numero delle settimane e la data presunta del parto;
- copia del certificato di assistenza al parto o autocertificazione nascita;
- copia cartella clinica (in caso di aborto ed entro 180 gg. dall'evento);
- in caso di adozione o di affidamento, copia del provvedimento di adozione o di affidamento (entro 180 gg. dall'ingresso del bambino/a in famiglia);
- autocertificazione stato di famiglia aggiornato alla nascita;
- copia della dichiarazione dei redditi presentata nell'anno precedente a quello nel quale  si verifica l'evento.


Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata   all’Ufficio Prestazioni Assistenziali che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito all’interessata.


Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessata presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito. Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del  ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione. L’interessata può, nel caso di ricusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.

 

Pensione di inabilità
Procedimento

Pensione di inabilità (art.8 del Regolamento di previdenza e assistenza)
 
Procedimento diretto ad esercitare il diritto di accesso al pensionamento di inabilità, a  domanda, a favore dei Consulenti del Lavoro che, a causa di malattia o infortunio, abbia subito la perdita totale e permanente della capacità all'esercizio della professione, sempre che sussistano i seguenti ulteriori requisiti:
1) la domanda di pensione sia presentata in costanza di iscrizione all'Ente, accedendo alla propria area riservata dove è presente l’apposita modulistica editabile on line;
2) l'iscritto abbia almeno 5 anni di iscrizione e contribuzione. Se l'inabilità è causata da infortunio, si prescinde da tale requisito;
3) la totale e permanente inabilità si sia verificata dopo l'iscrizione all'Ente.
La pensione può essere erogata solo in presenza di regolarità contributiva, diversamente sarà ricusata. 
In caso di rateazione dei debiti contributivi, la regolarità si determina con il versamento dell'ultima rata.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda di pensione deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.

Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  all’Ufficio Prestazioni Assistenziali, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda l’ufficio  dà corso alla istruttoria, inserisce i  dati  in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Consiglio di Amministrazione, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito al Consulente.

Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione.
L’interessato può, nel caso di ricusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.
 


Pensione di Vecchiaia anticipata
Procedimento

Pensione di vecchiaia anticipata (art.6 del Regolamento di previdenza e assistenza)
Procedimento diretto ad esercitare il diritto di accesso al pensionamento di vecchiaia anticipata, a domanda, a favore dei Consulenti del Lavoro in possesso dei requisiti anagrafico e contributivo, prescritti dall’art.6 del Regolamento di previdenza e assistenza.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda di pensione deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all'interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.

Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  allo specifico Team a seconda della Regione di residenza del richiedente, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda il Team dà corso alla istruttoria, inserisce i  dati  in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito al Consulente.

Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione.
L’interessato può, nel caso di recusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.


Pensione di vecchiaia
Procedimento

Pensione di vecchiaia (art.5 del Regolamento di previdenza e assistenza).
Procedimento diretto ad esercitare il diritto di accesso al pensionamento di vecchiaia, a domanda, a favore dei Consulenti del Lavoro in possesso dei requisiti anagrafico, contributivo e in alcuni casi di importo, prescritti dall’art.5 del Regolamento di previdenza e assistenza.

Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda di pensione deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.

Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  allo specifico Team a seconda della Regione di residenza del richiedente, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda il Team dà corso alla istruttoria, inserisce i  dati  in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la recusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito al Consulente.

Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione.
L’interessato può, nel caso di ricusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.


Pensione in cumulo dei periodi assicurativi
Procedimento

Cumulo dei periodi assicurativi (art. 1, comma 195 della legge n° 232/2016 – modifica Legge 228/2012)
Procedimento diretto ad esercitare la facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti, maturati presso gli enti di previdenza obbligatoria, ai fini del conseguimento di un’unica pensione. Per la misura del trattamento vengono utilizzati anche i periodi coincidenti.
La facoltà può essere esercitata da chi non è già titolare di trattamento diretto a carico di una gestione previdenziale. Può chiedere il cumulo anche chi ha raggiunto i requisiti per il diritto autonomo a pensione nelle singole gestioni.
Le prestazioni che possono essere interessate al cumulo sono le pensioni di vecchiaia, anticipata, inabilità nonché le pensioni a superstiti  indiretta e di reversibilità.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590

 

Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
L’Ente istruttore cui inoltrare la domanda è l’Ente di ultima iscrizione dell’assicurato.
In caso di ultima iscrizione a più Casse è l’assicurato a scegliere a quale di esse inoltrare la domanda.
Per la pensione di reversibilità da cumulo la domanda è presentata all’INPS.
La domanda deve essere inoltrata all’Ente utilizzando il modulo stampabile messo  a disposizione all’interno del sito web istituzionale dell’Enpacl www.enpacl.it. In tal caso, la domanda dovrà essere sottoscritta e corredata da copia del documento di identità e trasmessa a info@enpacl-pec.it. E’ possibile, altresì, inviarla per raccomandata a: Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.


Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  allo specifico Team a seconda della Regione di residenza del richiedente, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda il Team dà corso alla istruttoria, inserisce i  dati  in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito all’interessato.


Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito. Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del  ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione. L’interessato può, nel caso di ricusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.

 

Contribuzione volontaria
Procedimento

Contribuzione volontaria (art.47 del Regolamento di previdenza e assistenza)
Procedimento diretto ad esercitare la facoltà del Consulente del  Lavoro cancellato  dall'Enpacl alla prosecuzione volontaria dei versamenti relativi alla contribuzione soggettiva.
Al momento di presentazione della domanda, deve aver maturato almeno due anni di contribuzione all'Ente.
La prosecuzione volontaria è valida solo ai fini del conseguimento della pensione di vecchiaia. L'importo del versamento volontario annuo è pari al contributo soggettivo minimo in vigore dall'anno di presentazione della domanda.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 06 51054590
 


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda di contribuzione volontaria deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.

Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata allo specifico Team a seconda della Regione di residenza del richiedente, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda il Team dà corso alla istruttoria, inserisce i dati in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la recusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito al Consulente.


Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o  a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione.
L’interessato può, nel caso di ricusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.


Ricongiunzione dei periodi assicurativi
Procedimento

Ricongiunzione (Legge n.45/1990)
 
Procedimento diretto ad esercitare la facoltà di ricongiunzione dei periodi assicurativi maturati presso forme obbligatorie di previdenza per lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi o presso altre gestioni previdenziali per liberi professionisti, ai fini del diritto e della misura di un'unica pensione.
La legge esclude che si possano ricongiungere solo alcuni periodi. La ricongiunzione dei periodi assicurativi può essere esercitata:
1) trasferendo i contributi da altro/i Ente/i all'Enpacl (ricongiunzione in "entrata" - Enpacl: Ente accentrante);
2) trasferendo i contributi Enpacl ad altro Ente (ricongiunzione in "uscita": Enpacl: Ente trasferente).
Possono inoltrare domanda di ricongiunzione in "entrata" solo gli iscritti all'Enpacl. Possono inoltrare domanda di ricongiunzione in "uscita" solo i cancellati dall'Enpacl.
In caso di decesso dell'iscritto, la facoltà di ricongiunzione può essere esercitata, entro 2 anni dall'evento, anche dai superstiti dell'iscritto.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.
La domanda da parte dei superstiti può essere inoltrata all’Ente utilizzando il modulo stampabile messo a disposizione all’interno del sito web istituzionale  dell’Enpacl www.enpacl.it. In tal caso, la domanda dovrà essere sottoscritta e corredata da copia del documento di identità e trasmessa a info@enpacl-pec.it. E’ possibile, altresì, inviarla per raccomandata a: Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.


Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  allo specifico Team a seconda della Regione di residenza del richiedente, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito all’interessato.


Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito. Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della recusazione, del  ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione. L’interessato può, nel caso di recusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.

 

Pensione di invalidità
Procedimento

Pensione di invalidità (art.14 del Regolamento di previdenza e assistenza)
Procedimento diretto ad esercitare il diritto di accesso al pensionamento di invalidità, a domanda, a favore dei Consulenti del Lavoro la cui capacità all'esercizio della professione sia ridotta, in modo permanente, a meno di un terzo, a causa di malattia o infortunio sopravvenuto all'iscrizione all'Ente, sempre che sussista il requisito di dieci anni di effettiva iscrizione e contribuzione, ovvero di cinque anni nel caso in cui l'evento invalidante sia causato da infortunio.
La pensione può essere erogata solo in presenza di regolarità contributiva, diversamente sarà ricusata.
In caso di rateazione dei debiti contributivi, la regolarità si determina con il versamento dell'ultima rata.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590
 


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda di pensione deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.

Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  all’Ufficio Prestazioni Assistenziali  che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda l’ufficio  dà corso alla istruttoria, inserisce i  dati  in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Consiglio di Amministrazione autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito al Consulente.


Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della ricusazione, del ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione.
L’interessato può, nel caso di recusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.
 

 

Pensione in totalizzazione
Procedimento

Totalizzazione (D.Lgs. n.42/2006 e s.m.i.)
Procedimento diretto ad esercitare la facoltà di utilizzo dei periodi assicurativi non coincidenti, maturati presso L’Enpacl o altre gestioni previdenziali per il conseguimento della pensione di vecchiaia, anzianità, inabilità, a superstiti e costituisce una alternativa alla ricongiunzione onerosa.
La pensione totalizzata è pagata direttamente dall'Inps, restando ovviamente a carico di ciascuna gestione l'onere delle singole quote.
Per il riconoscimento della pensione in totalizzazione è necessario non essere titolari di trattamento pensionistico autonomo in alcuna delle gestioni in cui si è stati iscritti.
La pensione di invalidità Enpacl, se definitiva, preclude il diritto a ottenere la pensione totalizzata.


Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Previdenza e Assistenza
Dirigente Wanda Mazzi
Email: wanda.mazzi@enpacl.it
Tel. 06 51054407
Fax. 0651054590


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
La domanda di pensione in totalizzazione deve essere presentata alla gestione presso cui, da ultimo, si è o si è stati iscritti. A questa spetta l'onere di verificare che risultino maturati tutti i requisiti previsti per il riconoscimento del diritto a pensione.
Ciascuna gestione determina la quota pensionistica di propria competenza.
La domanda di pensione deve essere compilata e inviata in modo sicuro, facile, rapido ed economico utilizzando l’apposita procedura telematica che l’Enpacl ha messo a disposizione all’interno dell’area, riservata all’Associato, dei Servizi Enpacl on line.
La domanda di pensione a superstiti può essere inoltrata all’Ente utilizzando il modulo stampabile messo a disposizione all’interno del sito web istituzionale  dell’Enpacl www.enpacl.it. In tal caso, la domanda dovrà essere sottoscritta e corredata da copia del documento di identità e trasmessa a info@enpacl-pec.it. E’ possibile, altresì, inviarla per raccomandata a: Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Provvedimento finale


Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata  allo specifico Team a seconda della Regione di residenza del richiedente, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
In caso di accoglibilità della domanda il Team dà corso alla istruttoria, inserisce i  dati  in archivio informatico dell’Ente ai fini dell’attivazione della prestazione.
Il Dirigente della Direzione Previdenza, previa verifica, autorizza l’accoglimento o, viceversa, la ricusazione e ne trasmette comunicazione dell’esito all’interessato.


Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
L’interessato presenta all'Enpacl il ricorso avverso la ricusazione della domanda.
Il ricorso, corredato da copia del documento di identità, può essere trasmesso a info@enpacl.it o a info@enpacl-pec.it oppure inviato per posta ordinaria o  per raccomandata ad
Enpacl – Viale del Caravaggio, 78 – 00147 ROMA ovvero consegnarla direttamente a mano presso la sede dell’Ente.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpacl delibera nel merito. Il Dirigente della Direzione Previdenza, procede alla comunicazione dell’accoglimento, ovvero della recusazione, del  ricorso disposto dal Consiglio di Amministrazione. L’interessato può, nel caso di ricusazione, produrre ricorso giurisdizionale al Tribunale Competente per Territorio.

 

Accesso documentale

Procedimento
Accesso documentale (art.22 Legge 241/1990)
Procedimento diretto ad esercitare la facoltà, da parte di chi dimostra di avere un interesse "diretto, concreto e attuale" ad un documento amministrativo. Questa forma di accesso è diretta ad ottenere documenti che riguardano in prima persona il richiedente. Si affianca senza sostituirli agli altri due tipi di accesso civico (semplice e generalizzato).
La richiesta di documentazione va sempre motivata in quanto deve essere dimostrato "l'interesse diretto concreto e attuale" a poter accedere ai documenti dell'Ente. Non deve mai essere di carattere generico, ma circostanziata e non deve prevedere l'elaborazione di dati. La domanda deve essere indirizzata al Responsabile del procedimento, che decide con provvedimento motivato in merito, entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza ovvero dal suo perfezionamento, dandone immediata comunicazione al richiedente. Per motivi di riservatezza di terzi, persone gruppi e imprese o per motivi di segretezza e riservatezza dell' Ente possono essere escluse alcune tipologie di documenti.

Unità organizzativa responsabile del procedimento
Direzione Generale
Il Responsabile del procedimento è il Dirigente dell'Ufficio competente per materia o il Direttore Generale se l'atto non è ascrivibile ad una unità amministrativa
Email: info@enpacl.it.
Tel. 06 510541 (centralino)


Modulistica e documenti da allegare all’istanza di parte
I documenti possono essere richiesti da tutti i soggetti indicati dall'art. 3 del “Regolamento concernente l’accesso ai documenti formati o detenuti dall’ENPACL ex articolo 33 dello Statuto”.
Informalmente: Il diritto di accesso può essere esercitato in via informale mediante richiesta, anche verbale, qualora in base alla natura del documento richiesto non sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, non risulti l'esistenza di controinteressati e sia possibile l'accoglimento immediato;
Formalmente: la richiesta di accesso formale può essere presentata direttamente all'ufficio protocollo dell’Enpacl, per via telematica alla casella istituzionale o alla casella di posta elettronica certificata indicata sul sito dell'Ente, ovvero per posta, utilizzando l'apposito modulo qui disponibile (PDF).
Costi per la richiesta e riproduzione di documenti amministrativi dell’Ente
Per la spedizione dei documenti effettuata con raccomandata postale A.R. o altro mezzo idoneo, il costo è a totale carico del richiedente, che dovrà effettuare il pagamento contrassegno dell’importo complessivo (spese di spedizione oltre costi di rimborso fotocopie).
Per la spedizione tramite posta elettronica certificata di documenti già archiviati in formato non modificabile, è dovuto il solo diritto di ricerca.
Qualora sia necessaria la scansione di documenti cartacei, i costi sono determinati in euro 0,25 a
pagina per riproduzioni di documento formato UNI A4 e nella misura di euro 0,50 a pagina per
riproduzioni formato UNI A3.
Nel caso di richiesta di copie di documenti in bollo, il richiedente dovrà provvedere al pagamento
dell’imposta di bollo, fornendo all’ufficio competente al rilascio la marca da bollo. Resta salvo il diverso regime fiscale previsto da speciali disposizioni di legge.
Modalità pagamento
Il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario:
c/o Banca Popolare di Sondrio – Sede di Roma Viale Cesare Pavese, 336 ‐ 00144 Roma
codice iban: IT86Q0569603211000045000X93
specificare nella causale: “Accesso ai documenti amministrativi


Provvedimento finale
La domanda è acquisita informaticamente, registrata con numero di protocollo ed assegnata al Coordinatore delle attività per la trasparenza, che verifica la sussistenza dei requisiti necessari (le verifiche effettuate sono formalizzate e tracciabili).
Il Coordinatore previa verifica, he provvede a pubblicare l'informazione, il dato o il documento entro trenta giorni e a darne comunicazione al richiedente.

Poteri sostitutivi in caso di ricusazione
Nel caso che l’informazione non sia fornita, entro 30gg dalla richiesta di accesso documentale, l’interessato può inoltrare reclamo o ricorso, al Titolare del potere sostitutivo (Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Email: titolaredelpoteresostitutivo@enpacl.it.
In caso di ulteriore diniego l’interessato può proporre ricorso al TAR del Lazio.


Provvidenze straordinarie
Destinatari

Gli iscritti, i pensionati iscritti, i titolari di pensione di reversibilità e indiretta, che vengono a trovarsi in particolari condizioni di bisogno, determinate da circostanze o da situazioni di notevole gravità. 

Misura del beneficio
Si tratta di un indennizzo di entità non superiore a 10 volte il contributo soggettivo minimo. 

Tipologia delle situazioni di gravità
- Calamità naturali;
- furto o incendio del materiale e dell’attrezzatura dello studio professionale purché non dipendenti da dolo o da colpa grave, tali da impedire e/o compromettere il normale esercizio della professione e/o l'integrità fisica della persona stessa;
- malattie e infortuni dell'iscritto, del pensionato e dei suoi familiari che determinino condizioni di particolare disagio economico;
- decesso dell’iscritto o del pensionato che abbia generato situazioni economiche disagiate nell’ambito familiare.


Condizioni per l'erogazione
- Essere in regola col versamento delle quote di iscrizione all'Albo provinciale di appartenenza;
- non essere sospesi dall'esercizio dell'attività professionale;
- essere in regola col versamento dei contributi obbligatori dovuti all'ENPACL; 
- in caso di decesso dell'iscritto o del pensionato, alla data di morte, sussistenza di tutti i requisiti suddetti.


Casi particolari
Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, nei casi di calamità naturale e di malattia e infortunio dell’iscritto, con provvedimento motivato, può concedere provvidenze straordinarie in deroga alle precedenti condizioni. 

Come richiederla
La domanda va inviata al Consiglio di Amministrazione, utilizzando il modulo, editabile on line, presente nell’area riservata, all’interno del sito www.enpacl.it
Per i titolari di pensione di reversibilità e indiretta (che non hanno accesso ai servizi on line), l’apposito modello è pubblicato direttamente sul medesimo portale.


Provvidenze straordinarie per emergenza COVID-19
Nell’ambito dell’emergenza epidemiologica in corso in tutto il Paese, l’Ente riconosce ai Consulenti del Lavoro – con procedura d’urgenza – un sussidio di 10.000 euro nel caso di ricovero in strutture ospedaliere e - con delibera del Consiglio di Amministrazione - compatibilmente con la capienza dello stanziamento per prestazioni assistenziali, una provvidenza di 3.000 euro in caso si fosse stati sottoposti a un periodo di quarantena o isolamento disposto dalle Autorità sanitarie. 


Sussidio agli orfani
Destinatari
Gli orfani di minore età dei Consulenti del Lavoro, titolari di pensione di reversibilità o indiretta. 

Finanziamento dell'iniziativa
Utilizzo delle somme rinvenienti dallo stanziamento previsto dal comma 4 dell’articolo 4 dello Statuto dell’ENPACL.

Misura del sussidio
Compatibilmente con le risultanze di bilancio, si tratta di un sussidio stabilito in misura fissa (uguale per tutti i destinatari dell’iniziativa), pari a € 500,00 mensili, ragguagliato ai ratei di pensione percepiti durante l’anno solare.

Modalità di erogazione
L’importo spettante viene accreditato, semestralmente, con le medesime modalità con le quali viene corrisposto il trattamento pensionistico a superstiti. 


Sostegno alla genitorialità
Destinatari
Le Consulenti del Lavoro alle quali l’ENPACL ha già riconosciuto un’indennità di maternità ex d.lgs. 26 marzo 2001 n. 151.

Caratteristiche
Attraverso una convenzione sottoscritta con la Fondazione studi del Consiglio Nazionale dell’Ordine, l’Ente fornisce apposite facilitazioni per l’aggiornamento, il miglioramento e il perfezionamento della preparazione professionale.

Oggetto della convenzione
A tale scopo l’Ente individua:
- specifici corsi di aggiornamento professionale effettuati con modalità di e-learning, riconosciuti ai sensi del vigente “Regolamento recante le disposizioni sulla formazione continua” e validi per il riconoscimento dei relativi crediti formativi;
- e-book gratuiti, a scelta, tra quelli presenti nello Store della Fondazione studi, costituiti da una serie di guide operative sugli argomenti più attuali e di maggiore interesse per il mondo del lavoro, trattati in modo completo ed esaustivo. È disponibile, altresì, un ventaglio di argomenti che vanno dalla somministrazione ai tirocini, dai trasferimenti d'azienda alla gestione del lavoro domestico, dalla lettura della busta paga alla previdenza integrativa e molto altro;
- abbonamenti a riviste specializzate.


Modalità di accesso alle prestazioni
All’interno della nota di accoglimento della indennità di maternità, l’Ente comunica anche la password per accedere, attraverso i portali www.enpacl.it e www.consulentidellavoro.it, alla piattaforma informatica “Sostegno alla genitorialità” contenente le specifiche offerte formative.


Sostegno al praticantato
Destinatari
1. I Consulenti del Lavoro che scelgono di formare un praticante presso il proprio studio professionale.
2. I praticanti che si avvicinano alla pratica professionale. 


Finalità
L’Ente ritiene che il sostegno al praticantato sia strategico per garantire un regolare e crescente flusso di iscritti agli Albi provinciali dell’Ordine, condizione essenziale per il corretto funzionamento del sistema a ripartizione con il quale è finanziato l’ENPACL. 
L’Ente tutela, quindi, la relazione che si instaura tra il Consulente del Lavoro, che nel rapporto assume la posizione di dante pratica, e il soggetto praticante, ai fini dell’acquisizione da parte di quest’ultimo della formazione teorico-pratica necessaria per sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione.


Oggetto della convenzione
Garantire gratuitamente:
- a tutti i Consulenti del Lavoro che acquisiscono presso il proprio studio un praticante, l’estensione ai propri familiari della copertura di assistenza sanitaria integrativa (Garanzia A); 
- a tutti i praticanti, che abbiano in corso la pratica, la copertura dell’assistenza sanitaria integrativa (Garanzia A), attualmente vigente in favore di tutti gli iscritti all’ENPACL.


Decorrenza
La copertura assistenziale inizia dalla data di iscrizione del praticante nell’apposito registro tenuto presso il Consiglio provinciale di appartenenza e da quest’ultimo comunicata all’ENPACL.


Polizza RC professionale
Destinatari
I Consulenti del Lavoro iscritti all’ENPACL a partire dall’anno 2018.

Finalità
La tutela del Consulente del Lavoro contro i rischi di eventuali danni arrecati a terzi nell'esercizio dell'attività professionale.

Modalità di attivazione
Per i neo iscritti all’atto dell’iscrizione la polizza è già operativa, senza ulteriori formalità. 
La copertura è confermata gratuitamente per i due anni successivi all’iscrizione, senza ulteriori formalità, sempreché risultino soddisfatte le seguenti condizioni:
- il fatturato personale relativo all’anno fiscale precedente sia inferiore a euro 80.000;
- non aver ricevuto richieste di risarcimento danni;
- non essere a conoscenza di “circostanze note”.


Estensione territoriale
Mondo intero, escluso USA e Canada.

Massimale RC professionale
250.000 euro per sinistro/assicurato/periodo assicurativo.

Franchigia RC professionale
250 euro per sinistro, non opponibile al terzo.

Polizze e assistenza
Le polizze sono scaricabili dal sito web www.enpacl.it.
Per assistenza sulle condizioni polizza, è possibile rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica consulenti.lavoro@marsh.com 

 

Borse di studio e corsi di alta formazione
Destinatari
I Consulenti del Lavoro, con particolare riguardo ai neo iscritti, praticanti nonché studenti che aspirano a diventare Consulenti del Lavoro.

Finalità
L’ENPACL, di concerto con il Consiglio Nazionale dell’Ordine, favorisce lo sviluppo di competenze e professionalità altamente qualificate, tali da comportare un miglior posizionamento nel mercato professionale di riferimento degli iscritti e così accrescere il fatturato dei Consulenti del Lavoro nonché il gettito contributivo verso l’ENPACL. 

Progetti formativi
Vengono annualmente bandite borse di studio universitarie. 
Inoltre, l’Ente individua, di concerto con il Consiglio Nazionale dell’Ordine e realizzate attraverso la collaborazione scientifica con la Fondazione studi, appositi corsi di alta formazione, in materia di HR MANAGEMENT - SICUREZZA SUL LAVORO - CONSULENZA PREVIDENZIALE - WELFARE AZIENDALE -‘STUDIO 4.0’ A tale ultimo riguardo, il progetto formativo (che coinvolge oltre 7.000 Consulenti del Lavoro) ha anche la finalità di diffondere la cultura previdenziale in Italia e, per questo, è frutto della collaborazione con MEFOP, società partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Long term care (LTC)
Destinatari
I Consulenti del Lavoro iscritti all’ENPACL.

Caratteristiche della protezione assicurativa
Si tratta di una forma di tutela, aggiuntiva rispetto alla pensione, che interviene in caso di non autosufficienza, presumibilmente permanente, garantendo l'erogazione di una rendita mensile di euro 1.700,00 vita natural durante.
La polizza LTC prevede una copertura collettiva, il cui onere è a totale carico dell'Ente.


Stato di non autosufficienza
È considerato in stato di non autosufficienza l'iscritto che, a causa di una malattia, di infortunio o perdita delle forze, si trovi, per un periodo di tempo non inferiore a 90 giorni continuativi, in uno stato tale - presumibilmente in modo permanente - da aver bisogno dell'assistenza di un'altra persona nello svolgimento di attività ordinarie della vita quotidiana, nonostante l'utilizzo di apparecchiature mediche e/o chirurgiche. 

Specificità
È possibile incrementare ulteriormente la somma assicurata, a titolo individuale e volontario e con onere aggiuntivo a proprio carico, compilando la specifica modulistica pubblicata sul www.emapi.it e versando, nei termini stabiliti, il relativo premio.  

Servizio di assistenza
Gli uffici di EMAPI rispondono alle richieste di informazioni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 16.30, al numero verde 848 881 166.
Per il solo distretto di Roma e per la telefonia mobile deve essere invece utilizzato il numero 06 442 501 96. 

 

Polizza temporanea caso morte
Beneficiari
In favore di tutti gli iscritti con età inferiore a 75 anni, l’Ente ha sottoscritto tramite EMAPI con la Compagnia ‘Cattolica assicurazioni ’una copertura collettiva in caso di decesso, con decorrenza 1 aprile 2020. La polizza è rinnovata dal 1 febbraio 2021 con durata annuale e senza oneri per gli interessati.
Ogni informazione è reperibile all’indirizzo www.emapi.it

 


Assistenza sanitaria integrativa
Beneficiari
I Consulenti del Lavoro iscritti all’ENPACL. 

Caratteristiche
I Consulenti del Lavoro sono gratuitamente assicurati dall’Ente attraverso la Polizza “EMAPI/REALE MUTUA” (provider ‘Blue assistance’) contro il rischio rappresentato da grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi (Garanzia A) nonché contro il rischio di invalidità permanente da infortunio. La copertura comprende anche ulteriori garanzie per la maternità e per l’invalidità permanente da infortunio.
La Garanzia “A” garantisce le seguenti prestazioni:
- ricoveri per grandi interventi chirurgici;
- gravi eventi morbosi che necessitino di ricovero senza intervento chirurgico;
- gravi eventi morbosi che necessitino di trattamento medico domiciliare;
- indennità sostitutiva, nel caso in cui l’assicurato, a seguito di ricovero per grande intervento chirurgico o di grave evento morboso, non presenti richiesta di rimborso a carico della polizza;
- day hospital;
- interventi chirurgici odontoiatrici extra ricovero;
- extra ospedaliere (per il solo capo nucleo): alta diagnostica radiologica (esami stratigrafici e contrastografici)  terapie. 


Specificità
Oltre alla copertura di base, i Consulenti del Lavoro hanno la possibilità di estendere la tutela assistenziale al proprio nucleo familiare ovvero di ampliarla ad una forma globale che è articolata in due diverse opzioni:
- Garanzia B Smart;
- Garanzia B Plus.
I servizi di tali garanzie sono esposti all’indirizzo web www.emapi.it


Modalità di accesso alle prestazioni sanitarie
Diretta. Prevede il pagamento diretto della prestazione da parte dell’assicurazione in caso di ricovero o prestazione presso strutture convenzionate. 
Indiretta. Le spese relative alle prestazioni effettuate vengono rimborsate all'assicurato, nei limiti previsti dalle singole garanzie, dietro presentazione on line della documentazione medica e delle copie delle ricevute attestanti le spese sostenute.