La Sezione ‘Controllo’ della Corte dei Conti, nell’Adunanza del 1 ottobre scorso, ha approvato la relazione sull’esercizio 2017 dell’ENPACL, redatta dal Consigliere Antonello Colosimo e depositata il 14 ottobre 2019. La relazione è stata trasmessa ai Presidenti di Camera e Senato.

Il controllo eseguito sulla gestione economico-finanziaria 2017 dell’Ente nonché sulle vicende di maggior rilievo intervenute fino a data corrente, attesta un avanzo economico di 90,6 milioni di euro e un patrimonio netto di 1.115,8 milioni di euro, che consente una copertura ampiamente superiore all’importo della riserva legale e garantisce la copertura delle pensioni correnti per 10,07 annualità.

Nell’anno 2017 la spesa previdenziale complessiva dell’ENPACL è stata di 110,8 milioni di euro mentre le corrispondenti entrate contributive ammontano a 171,4 milioni di euro.

Il patrimonio mobiliare ha generato ricavi per euro 34,5 milioni di euro che, al netto dei relativi oneri, si riduce a 25,9 milioni di euro (con un rendimento del 4 per cento).

La relazione non contiene alcun rilievo nei confronti dell’ENPACL da parte dei Giudici contabili.

“La relazione 2017 della Corte dei Conti conferma la sostenibilità del sistema pensionistico dei Consulenti del Lavoro – ha commentato il Presidente dell’ENPACL Alessandro Visparelli – nonché l’attenta gestione amministrativa e l’efficacia dei nostri investimenti finanziari. Tutto questo è frutto di un lavoro avviato nel 2012 con la riforma strutturale della nostra previdenza, a cui oggi possono guardare con fiducia anche le giovani generazioni di professionisti. Va messo in evidenza – ha proseguito Visparelli – che l’ENPACL ha a cuore soprattutto l’adeguatezza delle pensioni dei Consulenti: ben il 75% dell’intero gettito per contribuzione integrativa, oltre all’intero contributo soggettivo, viene riversato sui montanti degli iscritti. E questa è una particolarità tutta nostra, che non sempre viene messa nella giusta evidenza.”