Politica per la Qualità

Politica per la Qualità

L’Enpacl ha personalità giuridica di diritto privato, non ha scopo di lucro ed espleta le proprie funzioni in autonomia gestionale, compatibilmente con le risorse di bilancio.

Per raggiungere le proprie finalità l’Ente, attraverso la costituzione dell’apposita Commissione ISO9000 (di seguito Alta Amministrazione) definisce in modo chiaro ed univoco la presente Politica per la qualità.

L’attività istituzionale svolta dall’Enpacl consiste nel garantire adeguate prestazioni previdenziali ed assistenziali ai Consulenti del Lavoro, secondo quanto previsto dall’art. 38 della Costituzione italiana.

L’Ente intende raggiungere i propri obiettivi attraverso la soddisfazione degli Stakeholder, il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei processi, la definizione di obiettivi di miglioramento, un innovativo sistema di comunicazione interno ed esterno all’organizzazione.

L’Alta Amministrazione, attraverso la presente Politica per la Qualità, individua le linee d’azione che consentano di implementare un sistema sostenibile nel tempo, tale da garantire la necessaria equità tra le generazioni di iscritti.

L’Alta Amministrazione individua i seguenti obiettivi pluriennali, per il cui raggiungimento approva annualmente, su proposta della struttura organizzativa dell’Ente, un apposito Piano di miglioramento:

1) I Consulenti del Lavoro

1.1) Monitorare costantemente, al fine di incrementare l’andamento demografico degli iscritti ed il gettito contributivo prodotto in relazione al fatturato e al reddito complessivi della Categoria.

1.2) Governare i meccanismi posti a presidio del regolare funzionamento del sistema previdenziale Enpacl. Il progetto previdenziale è questione che riguarda e interessa l’intera Categoria. Al Consiglio Nazionale dell’Ordine la legge 12/1979 assegna il compito di studiare e promuovere ogni opportuna iniziativa per l’attuazione di forme di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti. All’Enpacl la legge assegna la gestione e la responsabilità del buon andamento del sistema. L’Ente garantisce agli iscritti, all'ANCL e ad ogni altra componente della Categoria, la fattiva partecipazione del buon andamento del sistema.

1.3) Proseguire nel percorso di un sempre maggiore coinvolgimento dei Delegati nella vita attiva dell’Ente, anche attraverso l’organizzazione di apposite riunioni formative/informative.

1.4) Consentire la necessaria continuità gestionale, indispensabile per la sicurezza del sistema, anche perfezionando l’attuale modello di governance.

1.5) Promuovere e sostenere un’azione politica da parte dell’Associazione degli Enti Privatizzati (AdEPP) finalizzata a contrastare ogni iniziativa di forzoso ridimensionamento degli ambiti di autonomia del settore della previdenza dei liberi professionisti. L'Enpacl, inoltre, intende favorire un maggior raccordo tra l’AdEPP e la rappresentanza unitaria delle professioni (CUP), affinché le politiche previdenziali del settore siano coerenti con quelle del mercato delle libere professioni.

2) Welfare

2.1) Elaborare e realizzare politiche attive di welfare integrato. Migliorare l’attuale livello di prestazioni dell’assistenza sanitaria integrativa e studiare nuove forme di sostegno ai Colleghi nei momenti di bisogno. A tale riguardo, sarà opportuno creare un sistema di raccordo tra le banche dati dell’Enpacl, del Consiglio Nazionale e dei Consigli Provinciali dell’Ordine per conoscere a fondo le caratteristiche degli iscritti e individuare le misure a loro più idonee.

2.2) Elaborare e realizzare politiche attive a sostegno e sviluppo dell’attività professionale dei Colleghi, utilizzando le risorse derivanti dalle entrate per contribuzione integrativa, come individuate dallo Statuto. Tra queste, a titolo di esempio, il finanziamento ai giovani Colleghi per l’acquisto delle attrezzature o degli studi professionali; interventi a favore delle Colleghe in maternità per consentire loro di mantenere aggiornata la propria preparazione professionale; misure atte a favorire l’accesso al praticantato da parte dei giovani laureati; sviluppo della struttura ad hoc realizzata per la messa a disposizione di strumenti software dedicati ai Consulenti del Lavoro (Fondazione Universolavoro).

3) Trasparenza

3.1) Accrescere l’attuale livello di trasparenza degli atti di gestione dell’Ente attraverso una più ampia pubblicazione all’interno del sito web dell’Ente.

3.2) Proseguire e migliorare l’attività di informazione annuale agli iscritti circa le proprie aspettative pensionistiche (Busta arancione).

3.3) Rafforzare gli attuali presidi di legalità e corretta gestione delle risorse dell’Ente (Modello di prevenzione dei rischi da reato ex d.lgs. 231/2001, Sistema Qualità) nonché mantenere leali e ineccepibili relazioni con gli organismi di vigilanza (Collegio dei Sindaci, Società di revisione, Ministeri, COVIP, Corte dei Conti).

3.4) Rafforzare il contrasto all’evasione e all’elusione contributiva, con l’individuazione di misure che sappiano distinguere tra i casi di morosità conclamata e quelli legati a fattori contingenti, con particolare attenzione rivolta alle attività svolte dai centri elaborazione dati. E’ auspicabile il supporto dei Consigli Provinciali dell’Ordine, chiamati a fornire risposte concrete in

occasione della segnalazione da parte dell’Enpacl degli iscritti che non presentano la periodica dichiarazione del volume d’affari e del reddito.

4) Operatività

4.1) L’efficacia operativa della struttura è elemento fondamentale per ogni processo interno/esterno in cui l’ente è coinvolto. Per questo motivo, la gestione dovrà essere basata su un sistema di controllo interno, fondato su regole e procedure volte a conseguire, attraverso un adeguato processo d’identificazione, misurazione e monitoraggio, i principali risultati in linea con gli obiettivi prefissati. Occorre avviare una politica di turn over del personale prossimo al pensionamento, che garantisca all’ Enpacl la necessaria continuità professionale.

4.2) Potenziare la gestione in house del sistema informatico dell’Ente, per raggiungere on line tutti gli iscritti e offrire loro la possibilità di approfondire il funzionamento del sistema previdenziale, così da poter apprezzare in ogni momento la reddittività del proprio risparmio previdenziale e lo sviluppo del relativo montante contributivo.

Politica per la Responsabilità Sociale
Certificazione ISO27001 - 2013

 

Certificazione ISO 9000
Certificazione SA 8000
Certificazione Asse.Co.