Riscatti

Facoltà 
E' possibile riscattare, in tutto o in parte:
• il periodo di praticantato, non superiore al periodo previsto dalla legge tempo per tempo; 
• il periodo legale per il conseguimento del titolo universitario che permette l'accesso alla professione di Consulente del Lavoro; 
• il servizio militare, nonché i servizi ad esso equiparati, ivi compreso il servizio civile sostitutivo, entro il limite di due anni.

I periodi contributivi da riscattare non devono essere coincidenti con altri maturati presso l' ENPACL o presso altre gestioni previdenziali obbligatorie.

Onere di riscatto
Periodi fino all'anno 2012
: l'onere è pari alla riserva matematica necessaria per la copertura assicurativa relativa al periodo da riscattare, calcolato sulla base delle tabelle di coefficienti previste dalla legge n. 45/1990, in vigore al momento della domanda di riscatto.
Periodi dall'anno 2013: l'onere del riscatto è pari, per ogni anno, al contributo soggettivo minimo in vigore al momento della domanda di riscatto. 

Per riscatti riferiti ad entrambi i periodi sopra indicati, l'onere complessivo sarà calcolato pro quota.

Esercizio della facoltà e rinuncia
L'Ente comunica all'interessato l'onere e le modalità di pagamento. Entro il termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione, l'assicurato deve effettuare il pagamento dell'intera somma o almeno la parte corrispondente alle prime 3 rate, oppure, entro lo stesso termine, ha facoltà di presentare una domanda di rateizzazione diversa da quella proposta dall'Ente. In ogni caso, la modalità di pagamento rateale può prevedere un numero di rate non superiore alla metà degli anni riscattati, fatta eccezione per il riscatto della laurea che può essere effettuato in numero massimo di 120 rate, senza interessi.  Tutti i trattamenti pensionistici sono liquidati a condizione che sia preventivamente eseguito il pagamento integrale dell'onere residuo in unica soluzione.

Il mancato pagamento, entro 60 giorni, dell'onere del riscatto o della somma corrispondente alle prime 3 rate, ovvero la mancata comunicazione, entro lo stesso termine, di una diversa modalità di rateazione, è inteso come rinuncia alla facoltà di riscatto.

Deducibilità fiscale 
I contributi di riscatto sono deducibili dal reddito ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.