Long Term Care

L'ENPACL, attraverso EMAPI (Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani), ha attivato a favore degli iscritti una copertura assistenziale per la tutela degli stessi nel malaugurato caso si dovessero trovare in condizioni di non autosufficienza.

La polizza definita LTC (Long Term Care) prevede una copertura collettiva “base più supplementare”, il cui onere è a totale carico dell'Ente. La compagnia assicurativa è Aviva Vita S.p.A, che si è aggiudicata la gara europea cui hanno partecipato le principali società del settore. Per il periodo precedente (dal 01/03/2016 al 30/04/2019) la copertura è assicurata da un contratto stipulato tra EMAPI e Poste Vita S.p.A.

L’annualità in corso va dal 1 maggio 2019 al 30 aprile 2020.

La tutela, aggiuntiva rispetto alla pensione, in caso di non autosufficienza presumibilmente permanente, assicura l'erogazione di una rendita mensile di € 1.700 vita natural durante.

E’ possibile incrementare ulteriormente la somma assicurata, a titolo individuale e volontario e con onere aggiuntivo a proprio carico, al fine di aumentare l’importo della rendita.

I pensionati che cessino l'attività professionale hanno la possibilità di mantenere la Convenzione Long Term Care a titolo individuale, con onere a proprio carico, a condizione che non vi sia soluzione di continuità con l'adesione in forma collettiva quale Professionista iscritto all'ENPACL.

Per maggiori informazioni, consultare il sito www.emapi.it . Gli uffici di EMAPI rispondono alle richieste di informazioni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 16:30, al numero verde

848 881 166

Per il solo distretto di Roma e per la telefonia mobile deve essere invece utilizzato il numero

06 442 501 96

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È considerato in stato di non autosufficienza/LTC (Long Term Care) l'iscritto che, a causa di una malattia, di infortunio o per perdita delle forze, si trovi per un periodo di tempo non inferiore a 90 giorni continuativi, in uno stato tale - presumibilmente in modo permanente - da aver bisogno dell'assistenza di un'altra persona per aiutarlo nello svolgimento di attività ordinarie della vita quotidiana (ADL), nonostante l'utilizzo di apparecchiature mediche e/o chirurgiche. Rispetto ad analoghe proposte presenti nel panorama italiano, gli aspetti innovativi della polizza prevista per i Consulenti del Lavoro riguardano i parametri per definire la condizione di non autosufficienza che vengono stabiliti con criteri decisamente più favorevoli, e cioè in base alla perdita di sole 3 ADL (Activities of Daily Living) su 6, rispetto alle 4 su 6 ordinariamente considerate.

Attività ordinarie della vita quotidiana (Activities of Daily Living - ADL)

  1. lavarsi: la capacità di lavarsi nella vasca da bagno o nella doccia, di entrare e uscire dalla vasca o dalla doccia ovvero la capacità di lavare in modo soddisfacente la parte superiore e inferiore del corpo in altro modo (radersi, pettinarsi, lavarsi i denti);
  2. vestirsi, svestirsi: la capacità di indossare e togliersi, allacciare e slacciare ogni tipo di indumento, compresi indumenti speciali o ausili adatti al tipo di disabilità dell'assicurato, per la parte superiore o inferiore del corpo;
  3. nutrirsi: la capacità di bere usando un bicchiere e di mangiare il cibo preparato da altri usando un piatto;
  4. andare in bagno: la capacità di controllare le funzioni corporali (mingere ed evacuare) e di mantenere un livello soddisfacente di igiene personale con l'impiego di ausili e di indumenti specifici;
  5. mobilità: la capacità di muoversi in casa da una stanza all'altra sullo stesso piano anche con l'ausilio di attrezzature tecniche;
  6. spostarsi: la capacità di sedersi e di alzarsi da una sedia, di coricarsi e di alzarsi dal letto, di spostarsi da una sedia al letto e viceversa, anche con l'aiuto di ausili specifici.