Indennità di maternità

L'iscrizione all'Enpacl dà diritto, a domanda, alla corresponsione della indennità di maternità per i periodi di gravidanza e puerperio.

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del 6° mese di gravidanza e/o entro il termine perentorio di 180 giorni dal parto. Va presentata, accedendo alla propria area riservata dove è presente l’apposita modulistica editabile on line.

L'indennità compete per i due mesi antecedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi la data effettiva del parto e spetta anche in caso di aborto, spontaneo o terapeutico, verificatosi non prima del terzo mese di gravidanza. L'indennità spetta anche per l'ingresso in famiglia di un bambino adottato o affidato fino alla maggiore età sia per le adozioni nazionali che per le adozioni internazionali.

Per l'anno 2017 l'importo minimo relativo all'indennità di maternità è pari a € 4.958,20.

L'importo massimo erogabile è corrispondente a cinque volte l'importo minimo stabilito; ne consegue che l'indennità di maternità per l'anno 2017 non può essere superiore a € 24.791,00.

L’importo percepito a titolo di indennità di maternità dovrà essere indicato come reddito professionale nell’unico dell’anno successivo a quello in cui la prestazione è stata erogata.

Documentazione utile per ottenere la corresponsione dell’indennità di maternità:

  • in caso di domanda presentata prima del parto, certificato del ginecologo attestante lo stato di gravidanza, il numero delle settimane e la data presunta del parto;
  • copia del certificato di assistenza al parto o autocertificazione nascita;
  • copia cartella clinica (in caso di aborto ed entro 180 gg. dall'evento);
  • in caso di adozione o di affidamento, copia del provvedimento di adozione o di affidamento (entro 180 gg. dall'ingresso del bambino/a in famiglia);
  • autocertificazione stato di famiglia aggiornato alla nascita;
  • copia della dichiarazione dei redditi presentata nell'anno precedente a quello nel quale si verifica l'evento.

L’indennità di maternità è regolamentata dal Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151. La legge 15 ottobre 2003 n. 289 ne ha modificato l’art. 70 relativo a “indennità di maternità per le libere professioniste e successive modificazioni.