FAQ - Welfare

Polizza sanitaria EMAPI/RBM
Long Term Care
Provvidenze straordinarie
Indennità di maternità
Mutui
Prestiti personali
Prestiti personali neoiscritti
Prestiti finalizzati
Prestiti per il pagamento dei contributi previdenziali 
Passaggio generazionale degli studi professionali
Enpacl card

Assistenza Sanitaria Integrativa - Convenzione Emapi/ RBM Assicurazione Salute N. 100585

Che tipo di copertura sanitaria integrativa ha stipulato l’ENPACL a favore dei propri iscritti?

L’Ente ha assicurato gratuitamente i propri iscritti per i rischi di cui alla copertura di base RBM denominata “Garanzia A” (gravi eventi morbosi e grandi interventi chirurgici) nonché per l’invalidità permanente da infortunio. Inoltre, dal 16 aprile 2017, in caso di stato di gravidanza, le Consulenti del Lavoro e le coniugi/conviventi degli iscritti (se a loro favore è stata attivata volontariamente la Garanzia A) beneficiano della specifica garanzia “Pacchetto maternità”, volta a tutelare il periodo di gravidanza e quello immediatamente successivo al parto, sia da un punto di vista medico che sotto il profilo psicologico..

Con il passaggio da Generali a RBM Salute si perde la continuità assicurativa?

No.

L’assistenza sanitaria integrativa EMAPI/RBM Salute è valida solo in Italia?

No, vale per il mondo intero.

Quali tipologie di copertura sanitaria integrativa sono offerte dalla convenzione EMAPI/RBM?

I piani sanitari offerti dalla convenzione EMAPI/RBM sono distinti in tre Sezioni:

•    base, garanzia A – per i gravi eventi morbosi e i grandi interventi chirurgici, sottoscritta gratuitamente dall’Ente a favore degli iscritti 
•    garanzia B smart – per i casi di ricovero, sottoscrivibile su base volontaria e a proprie spese dal Consulente del Lavoro 
•    garanzia B plus – valida per i casi di ricovero nonché per la parte extra ospedaliera,  sottoscrivibile su base volontaria e a proprie spese dal Consulente del Lavoro

 

Come si accede alle prestazioni sanitarie in convenzione? 

Si può accedere alle prestazioni previste in garanzia con modalità diretta o indiretta. 

La modalità diretta è prevista in caso di ricovero e per le visite e gli accertamenti diagnostici presso le strutture convenzionate. Si attiva esclusivamente chiamando la Centrale Operativa al numero verde 800.991.826. Sarà infatti la Centrale Operativa ad organizzare il ricovero e a provvedere al pagamento diretto delle prestazioni comprese in garanzia. 

La modalità indiretta prevede che le spese relative alle prestazioni effettuate vengano rimborsate all’assicurato dietro presentazione della documentazione medica e delle copie delle ricevute attestanti le spese sostenute, previa compilazione del modulo di rimborso reperibile all’interno della sezione “Modulistica rimborsi” del sito web di Emapi e nei limiti previsti dalle singole garanzie “A” e “B smart e B plus”.

Come deve essere effettuata la richiesta di rimborso delle spese anticipate o della diaria? 

La richiesta di rimborso delle spese anticipate o della diaria deve essere presentata tramite l’apposita modulistica, scaricabile sul sito www.emapi.it nella sezione "Modulistica Rimborsi". Deve essere corredata dal referto medico attestante la natura della malattia o dell`infortunio. Occorre presentare copia della cartella clinica relativa all`eventuale ricovero, day hospital ed intervento chirurgico ambulatoriale e le copie di spesa. La documentazione sanitaria deve sempre contenere la diagnosi o il quesito diagnostico. 

A quale indirizzo deve essere inoltrata la richiesta di rimborso?

La richiesta di rimborso deve essere inviata a:

EMAPI/ENPACL 
Ufficio postale Roma V.r. casella postale 483 
Piazza San Silvestro - 19 00187 Roma 

A breve, le richieste di rimborso potranno essere presentate per via telematica attraverso la procedura denominata DOL - Denuncia on Line 

Ci sono limiti temporali per richiedere il rimborso? 

Il termine di prescrizione è stabilito dall’art. 2952 C.C (così come modificato dalla Legge num 166 del 27.10.2008) ed è pari a due anni. 

Quali sono i tempi per ottenere il rimborso delle spese o della diaria? 

Il rimborso è previsto entro 40 giorni dal ricevimento della documentazione completa da parte della società RBM Salute. 

Il Consulente del Lavoro può  ampliare e/o estendere la copertura sanitaria al proprio nucleo familiare? 

Si, su base volontaria ed a proprie spese. La relativa modulistica è reperibile sul sito www.emapi.it -  sezione "modulistica adesioni rinnovi".

Quali sono i familiari assicurabili? 

Sono assicurabili il coniuge convivente o il convivente more uxorio ed i figli conviventi con il limite di 35 anni. Non vi sono limiti di età, invece, per i figli conviventi ed inabili al lavoro. 

Sono assicurabili, altresì, i figli non conviventi purché studenti ed i figli non conviventi per i quali il capo nucleo sia obbligato al mantenimento economico in seguito a sentenza di divorzio o separazione legale. 

In caso di variazione nel carico fiscale o dello stato di famiglia, se ne dovrà dare comunicazione alla Compagnia assicurativa entro 60 giorni dalla data in cui è avvenuta la modifica. 

Cosa si intende per inclusione in polizza dell’intero nucleo familiare? 

Se si decide di estendere la copertura al nucleo familiare, occorre inserire tutti i componenti del nucleo familiare aventi diritto. Tuttavia, se un familiare ha già una copertura assicurativa di pari portata, di tipo collettivo (aziendale o di categoria) o individuale, può essere esentato dall’obbligo di inclusione, dietro presentazione della relativa attestazione. 

C’è un termine per  ampliare o estendere ai familiari la Convenzione EMAPI/RBM? 

Il Consulente del Lavoro può ampliare o estendere ai familiari la Convenzione EMAPI/RBM dal 16 aprile fino al 15 luglio di ogni anno. 
Per i professionisti che si iscrivono alla Cassa di previdenza per la prima volta durante l’annualità assicurativa è prevista la possibilità di aderire alla Convenzione EMAPI/RBM entro 60 giorni dalla data di iscrizione. 

Ci sono dei periodi in cui le garanzie non sono attive, ovvero dei termini di carenza per la Garanzia “A”? 

Per la Sezione “A” le garanzie sono immediatamente attive, senza esclusione delle malattie pregresse. 

Cosa succede quando l’iscritto diventa pensionato e si cancella dall’Ente? 

L’iscritto che diventa pensionato prima della scadenza della polizza rimarrà in copertura fino alla naturale scadenza annuale, e cioè sino al 15 aprile successivo. Da quel momento potrà continuare ad usufruire della copertura assicurativa mediante pagamento del relativo contributo e la compilazione dell’apposito modulo di adesione. Il pensionato che non rinnovi la propria adesione alla prima scadenza del contratto, per sé e, se richiesto, per il proprio nucleo familiare, non potrà più essere reinserito.

Come attivare le prestazioni (ricoveri, check up, visite o accertamenti) presso le strutture convenzionate? 

Per usufruire di una struttura convenzionata, è indispensabile attivare la prenotazione della visita specialistica, dell’accertamento diagnostico o del check up, chiamando la struttura prescelta. Dopo aver effettuato la prenotazione, si dovrà contattare la Centrale Operativa al numero 800.991.826 (attiva dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18:00) perlomeno con 48 ore di anticipo dalla prenotazione e attendere la mail di presa in carico da parte di RBM. 

Alla morte dell’iscritto i superstiti che avevano aderito alla Convenzione EMAPI possono continuare ad essere assicurati? 

I superstiti restano coperti nell’anno del decesso dell’iscritto. Inoltre per gli anni successivi è possibile mantenere attiva la garanzia dietro pagamento del relativo contributo annuo. I superstiti ed i relativi nuclei familiari, che non rinnovino la propria adesione alla prima scadenza del contratto non potranno più essere reinseriti. 

Long Term care

Chi è assicurato alla polizza Long Term Care?

Sono assicurati dall'Ente, attraverso EMAPI (Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani) gli iscritti, infrasettantenni alla data del 1 marzo 2015.

Cosa riguarda la polizza LTC (Long Term Care)?

Si tratta di una tutela, aggiuntiva rispetto alla pensione, che in caso di non autosufficienza, presumibilmente permanente, garantisce all'assicurato l'erogazione di una rendita mensile di € 903,00 vita natural durante.
Definizione dello stato di non autosufficienza/ LTC (Long Term Care).
È considerato in stato di non autosufficienza/LTC (Long Term Care) il professionista che, a causa di una malattia, di infortunio o per perdita delle forze, si trovi per un periodo di tempo non inferiore a 90 giorni continuativi, in uno stato tale - presumibilmente in modo permanente - da aver bisogno dell'assistenza di un'altra persona per aiutarlo nello svolgimento di almeno 3 su 6 delle attività ordinarie della vita quotidiana, nonostante l'utilizzo di apparecchiature mediche e/o chirurgiche.

Che cosa sono le ADL (Activities of Daily Living)?

Per attività ordinarie della vita quotidiana (Activities of Daily Living - ADL) si intendono:
1. lavarsi: la capacità di lavarsi nella vasca da bagno o nella doccia, di entrare e uscire dalla vasca o dalla doccia o la capacità di lavare in modo soddisfacente la parte superiore e inferiore del corpo in altro modo (radersi, pettinarsi, lavarsi i denti);
2. vestirsi, svestirsi: la capacità di indossare e togliersi, allacciare e slacciare ogni tipo di indumento, compresi indumenti speciali o ausili adatti al tipo di disabilità dell'assicurato, per la parte superiore o inferiore del corpo;
3. nutrirsi: la capacità di bere usando un bicchiere e di mangiare il cibo preparato da altri usando un piatto;
4. andare in bagno: la capacità di controllare le funzioni corporali (mingere ed evacuare) e di mantenere un livello soddisfacente di igiene personale con l'impiego di ausili e di indumenti specifici;
5. mobilità: la capacità di muoversi in casa da una stanza all'altra sullo stesso piano anche con l'ausilio di attrezzature tecniche;
6. spostarsi: la capacità di sedersi e di alzarsi da una sedia, di coricarsi e di alzarsi dal letto, di spostarsi da una sedia al letto e viceversa, anche con l'aiuto di ausili specifici.

I pensionati possono proseguire con la copertura LTC ?

I pensionati che cessino l'attività professionale hanno la possibilità di mantenere l'assicurazione alla Convenzione LTC a titolo individuale, con onere a proprio carico, a condizione che non vi sia soluzione di continuità con l'adesione in forma collettiva quale Professionista iscritto all'Enpacl.

E' previsto un limite di età?

L'assicurazione è valida per tutti gli assicurati che al momento dell'attivazione della copertura LTC (1 marzo 2015), non abbiano compiuto i 70 anni di età.

E' possibile ampliare la copertura base?

Per aumentare la rendita cui avranno diritto vita natural durante, alla fine del mese di febbraio di ciascun anno, è consentito ai Consulenti del Lavoro, che già fruiscono della Copertura Base erogata con oneri a carico dell'Ente, di incrementare, a titolo individuale e volontario e con onere aggiuntivo a proprio carico, la somma assicurata. Trascorso inutilmente detto termine, l'adesione potrà essere richiesta con la nuova annualità.

Quando è possibile ampliare la copertura base?

Alla fine del mese di febbraio di ogni anno, è data la possibilità agli iscritti che già fruiscono della Copertura Base erogata con oneri a carico dell'Ente, di incrementare, a titolo individuale e volontario e con onere aggiuntivo a proprio carico, la somma assicurata. Ciascun assicurato potrà scegliere la somma assicurata aggiuntiva tra due opzioni - alternative tra loro - per ciascuna delle quali è stabilito uno specifico premio da sommarsi a quello previsto per la Copertura Base.

Posso estendere la polizza LTC al nucleo familiare?

No, la suddetta polizza è prestata in forma collettiva, solo per i professionisti iscritti alla cassa.

Provvidenze straordinarie

In caso di particolare condizioni di bisogno, l'Ente prevede contributi a sostegno degli iscritti. Se sì, quali?
Il Consiglio di Amministrazione dell'Ente, previa presentazione di motivata domanda, può erogare provvidenze straordinarie agli iscritti, ai pensionati iscritti, ai titolari di pensione di reversibilità e indiretta da parte dell'Enpacl, che vengano a trovarsi in particolari condizioni di bisogno, determinate da circostanze o da situazioni di notevole gravità a causa di:

  • calamità naturali;
  • furto o incendio del materiale e dell’attrezzatura dello studio professionale purché non dipendenti da dolo o da colpa grave, tali da impedire e/o compromettere il normale esercizio della professione e/o l'integrità fisica della persona stessa;
  • malattie e infortuni dell'iscritto, del pensionato e dei suoi familiari che determinino condizioni di particolare disagio economico;
  • decesso dell’iscritto o del pensionato che abbia generato situazioni economiche disagiate nell’ambito familiare.

Chi può chiedere le provvidenze straordinarie?
Possono presentare domanda di provvidenza straordinarie, gli iscritti, i pensionati iscritti, i titolari di pensione di reversibilità e indiretta da parte dell'Enpacl, che vengono a trovarsi in particolari condizioni di bisogno, determinate da circostanze o da situazioni di notevole gravità.

Quali sono le condizioni per l'erogazione delle provvidenze straordinarie?
Le prestazioni possono essere erogate a condizione che:
a) l'iscritto sia il regola col versamento delle quote di iscrizione all'Albo provinciale di appartenenza;
b) nei confronti dell'iscritto non sia stato assunto il provvedimento di sospensione dall'esercizio dell'attività professionale;
c) l'iscritto sia in regola col versamento dei contributi dovuti per la gestione invalidità, vecchiaia e superstiti dell'Ente;
d) in caso di decesso dell'iscritto o del pensionato, alla data di morte, sussistano tutti i requisiti suddetti.

A chi compete l'onere di comprovare la sussistenza delle condizioni per l'erogazione delle provvidenze straordinarie?

Le condizioni per l'erogazione delle provvidenze straordinarie debbono essere comprovate dal soggetto richiedente.

Cosa deve fare colui che intende chiedere una provvidenza straordinaria?

Il richiedente dovrà inviare al Consiglio di Amministrazione apposita domanda, descrivendo in forma particolareggiata le circostanze o le situazioni di notevole gravità che hanno determinato lo stato di particolare bisogno.

In che cosa consistono le prestazioni erogate a titolo di provvidenze straordinarie?

Le prestazioni consistono in un contributo economico, nella misura che il Consiglio di Amministrazione riterrà congrua, per un importo non superiore a 10 volte l'importo del contributo soggettivo mimimo vigente al momento della delibera. Tale limite è aumentato di un importo pari allo stesso contributo soggettivo minimo per ciascun familiare a carico.
Per ciascuna situazione di notevole gravità non può essere erogata più di una provvidenza straordinaria per ogni anno solare.

Indennita’ di maternita’

A chi spetta l'indennità di maternità?
Spetta all'iscritta che ne fa domanda dopo il 6° mese di gravidanza e non oltre 180 giorni dal parto. Compete per i due mesi antecedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi.

A quale anno si fa riferimento per il reddito oggetto di calcolo dell'indennità?
Il reddito che costituisce la base di calcolo della indennità è quello percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito professionale netto nel secondo anno precedente la data dell'evento.

L'indennità spetta anche in caso di adozione?

Certamente. L'indennità spetta anche per l'ingresso in famiglia di un bambino adottato o affidato ( purchè di età fino ai 18 anni), nella stessa misura e con le stesse modalità seguite nell'ipotesi di parto.

Ai fini del diritto all'indennità di maternità, cosa si intende per reddito professionale?

Il reddito professionale da dichiarare è quello evidenziato al rigo RE23 o RH17 o LM6 o LM34 del Modello Unico.

Nel caso in cui non si abbia reddito professionale, si è esclusi dal diritto all'indennità di maternità?

L'iscrizione all'Albo e di conseguenza all'Enpacl, fa nascere il diritto a percepire comunque l'indennità di maternità. In mancanza di reddito professionale si ha diritto a percepire l' importo minimo stabilito per legge.

La Consulente del Lavoro iscritta all'INPS ha diritto alla indennità di maternità ENPACL?

Nel caso in cui la Consulente del Lavoro sia anche lavoratrice dipendente l'indennità è corrisposta dall'Inps.

La Consulente del Lavoro contemporaneamente iscritta ad altra cassa professionale può chiedere l'indennità di maternità all'Enpacl?

Qualora la Consulente del Lavoro sia contemporaneamente iscritta anche ad altra Cassa professionale, può scegliere a chi indirizzare la relativa domanda.

Mutui

Per quali finalità è richiedibile il mutuo ipotecario in convenzione?

Il mutuo può essere concesso per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di unità immobiliari, comprese pertinenze accessorie, destinate a propria abitazione e/o studio.

Come fare per ottenere il mutuo?
La domanda deve essere prodotta in via telematica, accedendo alla propria area riservata dei servizi Enpacl online alla voce di menu "Servizi BPS - Mutui".

Qual è l’importo massimo del mutuo in convenzione?

Il mutuo può essere richiesto per un importo non superiore a euro 250.000.

Quali sono le garanzie richieste dalla Banca?

Ipoteca di grado anche successivo al primo.

Prestiti personali

Chi ha diritto al prestito personale?
Il prestito è concedibile a tutti i Consulenti del Lavoro che siano iscritti all'Ente.  E' richiesta la regolarità contributiva all'Ente.

A quali finalità è destinato il prestito personale?
Il prestito è richiedibile per qualsiasi finalità.

Come fare per ottenere il prestito ?
La domanda deve essere prodotta in via telematica, accedendo alla propria area riservata dei servizi Enpacl online alla voce di menu "Servizi BPS - Prestiti personali".

Qual è l’importo erogabile?

Minimo 5.000 euro , massimo 30.000 euro.

Qual è il tasso applicato?

Variabile. E’ pari alla media mensile dell’Euribor  a 1 mese aumentata di 3 punti percentuali; tasso minimo pari allo spread.

E’ possibile l’estinzione anticipata del prestito personale?

L’estinzione anticipata è possibile contro versamento di una commissione dell’1% conteggiata sul debito anticipatamente rimborsato.

Prestiti personali neoiscritti

Chi ha diritto al prestito personale per i neoiscritti?
Il prestito è concedibile a tutti i Consulenti del Lavoro che siano iscritti all'Ente da meno di 10 anni.  E' richiesta la regolarità contributiva all'Ente.

A quali finalità è destinato il prestito personale?
Il prestito è richiedibile per qualsiasi finalità riconducibile all’attività professionale.

Come fare per ottenere il prestito ?
La domanda deve essere prodotta in via telematica, accedendo alla propria area riservata dei servizi Enpacl online alla voce di menu "Servizi BPS - Prestiti personali neoiscritti".

Qual è l’importo erogabile?

Minimo 3.000 euro , massimo 10.000 euro.

Qual è il tasso applicato?

Variabile. E’ pari alla media mensile dell’Euribor  a 1 mese maggiorato di 2 punti percentuali; tasso minimo pari allo spread.

E’ possibile l’estinzione anticipata del prestito personale?

L’estinzione anticipata è possibile contro versamento di una commissione dell’1% conteggiata sul debito anticipatamente rimborsato.

Prestiti finalizzati

Chi ha diritto al prestito finalizzato?

Il prestito è concedibile a tutti i Consulenti del Lavoro iscritti all'Ente, senza limite di età, che abbiano i seguenti requisiti: svolgano l'attività professionale in modo individuale o associato o societario; siano titolari di partita IVA individuale o di studio associato o societario. E' richiesta la regolarità contributiva all'Ente e all'Albo di appartenenza e avere accesso all'area riservata dei servizi Enpacl on line.

Come fare per ottenere il prestito ?
La domanda deve essere prodotta in via telematica, accedendo alla propria area riservata dei servizi Enpacl online alla voce di menu  “Servizi BPS - Prestiti finalizzati".

Quali sono i requisiti, necessari per ottenere il prestito?

Ai fini della concessione del prestito, è necessario:

avviare l'attività professionale in modo individuale o associato o societario;
possedere un numero di partita IVA individuale o di studio associato o societario;
non essere in situazione di morosità contributiva con l'Albo e/o con l'Enpacl.

Qual è la finalità del prestito finalizzato?

Il prestito è finalizzato all'acquisto di attrezzature, degli strumenti e degli arredi necessari per lo svolgimento dell'attività professionale, con l'esclusione di beni usati, veicoli e cellulari.

Una volta concesso, il prestito finalizzato può essere richiesto per ulteriori acquisti?

No. Gli iscritti potranno accedere al prestito una sola volta.

A quali finalità è destinato il prestito?

Il prestito è finalizzato all'acquisto di attrezzature, degli strumenti e degli arredi necessari per lo svolgimento dell'attività professionale, con l'esclusione, veicoli e cellulari.

Qual è l'importo massimo erogabile?

L'importo massimo erogabile è pari al 100% del costo sostenuto, per un massimo di € 30.000,00 (trentamila).

Prestiti per il pagamento dei contributi previdenziali

Chi ha diritto al prestito per il pagamento dei contributi previdenziali?

Il prestito è concedibile a tutti i Consulenti del Lavoro iscritti all'Ente, senza limite di età.

Come fare per ottenere il prestito ?
La domanda deve essere prodotta in via telematica, accedendo alla propria area riservata dei servizi Enpacl online alla voce di menu  “Servizi BPS - Prestiti per pagamento contributi".

Qual è la finalità del prestito finalizzato?

Il prestito è finalizzato al pagamento dei contributi previdenziali. In caso di erogazione la Banca accrediterà direttamente ENPACL.

E’ necessaria la regolarità contributiva?

No. Per la richiesta del prestito finalizzato al pagamento dei contributi previdenziali non è richiesta la regolarità contributiva. La delibera di concessione, tuttavia, resta a insindacabile giudizio della Banca.

Qual è l'importo massimo erogabile?
L'importo finanziabile è compreso tra un minimo di euro 5.000 ed un massimo di euro 20.000.

Quale tasso è applicato al finanziamento?

E’ applicato il tasso fisso, pari al BCE vigente tempo per tempo maggiorato di uno spread di 3,50 punti; tasso minimo pari allo spread.

Passaggio generazionale degli studi professionali

Cosa prevede l'agevolazione?

Attraverso la sottoscrizione di convenzioni con il sistema dei Confidi, l'Ente è in grado di facilitare la concessione di finanziamenti fino a 250.000 euro per ogni iscritto e, inoltre, di erogare al cessionario dello studio professionale un contributo a fondo perduto pari al 12 per cento del finanziamento ottenuto, nel limite massimo di 30.000 euro.

Dove trovare la documentazione necessaria a produrre la richiesta di agevolazione?

La regolamentazione dell'iniziativa è pubblicata nel sito www.enpacl.it nell' area riservata dei servizi Enpacl on line (menu "Aree dedicate" - voce "Passaggio studi professionali", dove è possibile rinvenire, oltre all'apposito Disciplinare approvato dal Consiglio di Amministrazione, lo schema della cronologia degli adempimenti previsti per l'ottenimento del contributo a fondo perduto, le bozze di contratto preliminare e di cessione e la necessaria modulistica per la richiesta della relativa agevolazione).

Chi sono i beneficiari dell'iniziativa?

La possibilità di accedere alla agevolazione riguardante il passaggio generazionale degli studi professionali è aperta a tutti i Consulenti del Lavoro, con l'eccezione dei limiti indicati all'articolo 2 dell'apposito Disciplinare (Requisiti - Beneficiari sono i Consulenti del Lavoro iscritti all'Ente da almeno tre anni e in regola con il versamento della contribuzione obbligatoria e la quota di iscrizione all'Ordine. La regolarità contributiva dovrà permanere per tutta la durata dell'agevolazione. Sono in ogni caso esclusi i Consulenti del Lavoro che, in qualità di cessionari, si trovino in una condizione di parentela o affinità entro il 2° grado con il cedente lo Studio professionale).

Ai fini dell'agevolazione, si deve acquisire anche il personale dello studio oggetto della vendita?

L'Ente interviene unicamente sugli aspetti della compra-vendita che attengono alla fattibilità e al valore della cessione, come stabilito dall'apposito Disciplinare approvato dal Consiglio di Amministrazione, riservando le altre questioni relative ai rapporti di lavoro, nonché gli ulteriori aspetti contrattuali, alle parti che, pertanto, si dovranno attenere a quanto disposto dalla normativa generale.

Quando deve essere presentata la domanda per ottenere il contributo a fondo perduto? Qual è la durata dell'iter?

La presentazione dell'istanza di ammissione alle agevolazioni e all'erogazione del contributo a fondo perduto deve essere prodotta successivamente all'ottenimento del parere di fattibilità da parte dell'Ente, ultimata dalle Parti la fase di valutazione e determinazione del prezzo di cessione e sottoscritto il preliminare di cessione secondo il fac simile fornito dall'Ente (articolo 8 del Disciplinare). Concluso utilmente l'iter previsto dall'apposito Disciplinare approvato dal Consiglio di Amministrazione, la comunicazione di approvazione da parte dell'Ente è tempestiva. La durata dell'iter, invece, non è quantificabile, in quanto determinata dalla corretta esecuzione di ciascun passaggio.

E' possibile ottenere il contributo a fondo perduto se la trattativa per l'acquisizione dello studio è già stata conclusa?

In caso di trattativa già conclusa, l'esito della richiesta di finanziamento per il passaggio generazionale degli studi professionali è negativa. Ciò in quanto l'apposito Disciplinare approvato dal Consiglio di Amministrazione prevede un'attività preliminare di verifica da parte dell'Ente sui requisiti inerenti la compra-vendita che, nel caso di specie, non è possibile effettuare, essendo già stata conclusa la trattativa.

Dove reperire informazioni sul tasso e la durata del finanziamento?

E' possibile reperire le informazioni relative al tasso e alla durata del finanziamento nell'area riservata dei Servizi Enpacl On line (menu "Aree dedicate" - voce "Passaggio studi professionali")

In particolare, sono pubblicati i seguenti documenti:
• Tavola sinottica - Cessione studio (trattamento IVA - previdenziale - Imposte dirette)
• Convenzione Confapi Lombarda Fidi s.c. (l'allegato 1 - Condizioni dei finanziamenti chirografari fino a 10 anni con garanzia Confapi con Intesa San Paolo - UBIBanca e Banco Popolare)

L'agevolazione è valida anche per cessione di quote di uno studio professionale?

Attualmente il contributo a fondo perduto è previsto solo per la cessione dello studio. Tuttavia, per l'acquisto di quote è all'esame dell'Ente una ulteriore specifica iniziativa.

E' possibile per il figlio che subentra nello studio professionale ottenere il contributo a fondo perduto?

L'iniziativa in oggetto, stante la specifica finalità per cui è stata concepita, pur essendo aperta a tutti i Consulenti del Lavoro, presenta i limiti indicati all'articolo 2 dell'apposito Disciplinare approvato dal Consiglio di Amministrazione (Requisiti - Beneficiari sono i Consulenti del Lavoro iscritti all'Ente da almeno tre anni e in regola con il versamento della contribuzione obbligatoria e la quota di iscrizione all'Ordine. La regolarità contributiva dovrà permanere per tutta la durata dell'agevolazione. Sono in ogni caso esclusi i Consulenti del Lavoro che, in qualità di cessionari, si trovino in una condizione di parentela o affinità entro il 2° grado con il cedente lo Studio professionale).

L'Ente, tuttavia, ha previsto altri strumenti finanziari per agevolare gli iscritti ed i giovani che si avviano all'attività professionale: convenzione mutui, prestiti personali, prestiti finalizzati ed Enpacl card_neo iscritti (queste ultime due iniziative dedicate ai neo iscritti). Trova la loro descrizione sul sito www.enpacl.it tra le voci di menu "Prestazioni e servizi" in home page.

Chi vuole acquisire un CED come deve fare per chiedere l'agevolazione?

L'agevolazione per il passaggio degli studi iniziativa in oggetto, per come è stata concepita e le finalità che intende raggiungere, è esclusa per le cessioni di CED.

La compra-vendita dello studio professionale di un Dottore Commercialista dà diritto al contributo a fondo perduto Enpacl?

La risposta è affermativa solo nel caso in cui l'acquirente sia il Consulente del Lavoro e la parte cedente il Commercialista.
In tal caso, tuttavia, sono necessari ulteriori approfondimenti relativamente alla consistenza economica dello studio e ai dati fiscali della Parte cedente. L'Ente, infatti, in base al Disciplinare approvato dal Consiglio di Amministrazione, è tenuto a valutare la fattibilità della trattativa per la quale si intende richiedere l'agevolazione.
Nel caso di specie, quindi, è necessario che, unitamente alla scheda di fattibilità di cui all'articolo 7 del citato Disciplinare, siano trasmessi all'Ente i campi della dichiarazione fiscale inerenti il volume d'affari IVA prodotti dalla Parte cedente.

Esiste una banca dati dove reperire eventuali offerte di cessione?

Come previsto dall'articolo 1 del Disciplinare approvato dal Consiglio di Amministrazione, al fine di promuovere l'iniziativa per il passaggio generazionale degli Studi professionali e facilitare l'incontro tra le diverse istanze dei professionisti, l'Ente ha realizzato nell' area riservata dei servizi Enpacl on line (menu "Aree dedicate" - voce "Passaggio studi professionali") - una bacheca elettronica nella quale confluiscono le informazioni dei Consulenti del Lavoro cedenti con i quali potranno comunicare, in via riservata, i cessionari.

Ci sono formalità da seguire per la presentazione all'Ente della documentazione richiesta per l'agevolazione?

La documentazione dovrà essere firmata digitalmente ed inviata all'Ente esclusivamente a mezzo PEC all'indirizzo info@enpacl-pec.it .

Come fare per ottenere una consulenza personalizzata?

E' possibile chiedere una consulenza personalizzata facendone richiesta a staff@enpacl.it . Il richiedente verrà contattato da un membro dell'apposita Commissione composta dai componenti il Consiglio di Amministrazione.

Enpacl card

Che cos’è la Enpacl card?
La Enpacl card è una carta di credito dotata di 3 linee di credito:

• la prima, “esclusiva”, consente il pagamento, senza spese, dei contributi Enpacl richiesti a mezzo M.Av.;

• la seconda, “ordinaria“, serve ad effettuare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati;

• la terza linea di credito permette di richiedere l’erogazione di prestiti personali, il cui importo va da un minimo di 2.000 euro ad un massimo di 20.000 euro. Il rimborso del debito, in ogni caso, può avvenire ratealmente.


Come si richiede la Enpacl card?
Per richiedere Enpacl card occorre accedere alla propria area riservata dei servizi Enpacl online, alla voce di menu "Enpacl Card - Richiesta Carta".

Cos'è la Enpacl card per i neo iscritti?
E' la carta di credito ideata per i neo Consulenti del Lavoro, nata dalla collaborazione tra Enpacl e Banca Popolare di Sondrio.

Chi sono i destinatari della Enpacl card per i neo iscritti?
I Consulenti del Lavoro iscritti, per la prima volta, da meno di 5 anni, con età anagrafica entro i 40 anni.

Quali sono le linee di credito della Enpacl card per i neo iscritti?
Enpacl Card dispone di 2 linee di credito:
• La prima, ordinaria, consente il pagamento degli acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati con i circuiti Visa o MasterCard e il prelievo contanti (utilizzando il codice segreto) presso tutti gli sportelli automatici ATM convenzionati Visa o MasterCard in Italia e all'estero: plafond massimo 800 euro;
• La seconda, contributi, è finalizzata al versamento via internet, sicuro e senza spese, dei contributi previdenziali Enpacl tramite i servizi Enpacl on line. Sono previste modalità di rimborso a saldo oppure rateale. Esclusivamente per il pagamento dei contributi, l'Ente può rilasciare idonee garanzie alla Banca. Plafond mensile massimo 2.000 euro.

Quali sono i costi della Enpacl card e della Enpacl card per i neo iscritti?
La carta è gratuita: canone annuale pari a zero.

Come richiedere la Enpacl card?
La domanda deve essere presentata in via telematica, tramite i Servizi Enpacl on line, sul sito www.enpacl.it, alla voce di menu "Enpacl Card".