Entro quale data deve essere inviata la comunicazione del volume di affari IVA e del reddito professionale per l'anno 2020?

Tutti i Consulenti del Lavoro iscritti all'Albo professionale, devono comunicare all'Ente esclusivamente in via telematica entro il 16 settembre 2020, l'ammontare dei compensi rientranti nel volume d'affari ai fini IVA nonché il reddito professionale prodotti nell'anno 2019.



Come si deve effettuare la comunicazione obbligatoria annuale?

La dichiarazione obbligatoria annuale deve essere resa esclusivamente in via telematica. Per farlo, occorre accedere ai servizi "Enpacl online". Digitando negli appositi campi le credenziali (Username e Password). Si verrà introdotti nella propria area riservata. Cliccare, quindi, sulla voce di menu "Dichiarazione anno 2020”. La procedura consente la compilazione della dichiarazione guidata e senza possibilità di errori.



Pur avendo inserito le credenziali per accedere all'area riservata dei servizi Enpacl on line, il sistema restituisce un messaggio di errore. Quale potrebbe essere il motivo?

La causa potrebbe essere:

  • non aver digitato correttamente l'username e/o la password, rispettando i caratteri (maiuscoli e minuscoli) o aver aggiunto spazi tra un carattere e l'altro;
  • aver digitato vecchie password disattivate per mancato utilizzo. In tal caso, eseguire la procedura di rigenerazione delle credenziali.

Per accedere al portale clicca qui.



Pur avendo eseguito la procedura per rigenerare le credenziali, ancora non è possibile accedere al sistema. Cosa fare?
Ogni volta che si effettua la procedura di rigenerazione delle credenziali, il sistema assegna una nuova password e, come richiesto, la invia alla e-mail o, per SMS, al cellulare del richiedente. Assicurarsi di utilizzare l'ultima pervenuta.

Cosa succede una volta ultimata la compilazione della dichiarazione?

Completata la compilazione della dichiarazione, il sistema consente di scegliere se pagare il contributo soggettivo e quello integrativo in unica soluzione o da due a quattro rate di pari importo. Successivamente, occorre procedere al versamento del dovuto, come da modalità prescelta.



Qual è la procedura per pagare i contributi obbligatori all’Ente?

Dal 1°  gennaio 2020 non sono più  utilizzati i bollettini M.Av..  L’Ente mette a disposizione degli iscritti  il sistema di pagamento elettronico ‘pagoPA’, che assicura certezza e automazione della riscossione, semplificazione e digitalizzazione dei servizi.  Il pagamento dell’avviso può essere effettuato nell’area riservata di Enpacl on line oppure attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio:

  • le agenzie della banca, utilizzando l’home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA)
  • gli sportelli ATM abilitati delle banche;
  • i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5;
  • gli Uffici postali.


E' possibile avvalersi, in alternativa, del modello F24 ordinario?

Si, per i pagamenti è possibile utilizzare anche il Modello F24.



Chi deve pagare il contributo di maternità?

Il contributo di maternità, di cui al D. Lgs. 26 marzo 2001 n. 151 e successive modificazioni e integrazioni, è dovuto da tutti gli iscritti all'Enpacl.  La relativa misura verrà determinata solo dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2019 (aprile 2020). 




Chi è tenuto al versamento del contributo soggettivo all'Enpacl?

Tutti gli iscritti agli Albi dei Consulenti del Lavoro, iscritti all'Ente, compresi i pensionati, sono tenuti a corrispondere annualmente il contributo soggettivo.



Come viene calcolata la rata del contributo soggettivo?

Il contributo soggettivo è pari al 12% del reddito professionale prodotto in forma individuale o associata nell'anno precedente. È comunque dovuto un contributo soggettivo minimo, corrisposto in quattro rate (per l’anno 2020, 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre e 16 dicembre).



Cosa si intente per reddito professionale utile al calcolo del contributo soggettivo?

E' quello derivante dall'espletamento dell'attività professionale, indicato all'apposito rigo della dichiarazione fiscale.



Sono un lavoratore dipendente, posso usufruire del contributo soggettivo ridotto?

No. Il Regolamento di previdenza e assistenza non prevede la riduzione del contributo soggettivo nei casi di iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria.



In caso di iscrizione o di cancellazione in corso d'anno è previsto un pagamento ridotto del contributo soggettivo?

Il contributo soggettivo è rapportato a mese in relazione al periodo di effettiva iscrizione nell'anno solare.



Il verificarsi di calamità naturali può comportare la sospensione del pagamento dei contributi?
Sì, nel caso vengano emanate in merito apposite ordinanze da parte del Governo.

I contributi versati sono deducibili ai fini Irpef?
Sì. I contributi soggettivi, quelli di riscatto e i volontari e facoltativi obbligatori sono deducibili dal reddito, ai fini dell'imposta sui redditi delle persone fisiche.

Può essere chiesta la restituzione dei contributi soggettivi, se non si raggiunge il requisito della pensione?
No, il Regolamento di previdenza e assistenza non prevede la restituzione dei contributi.

Come fare per avere la situazione dei contributi versati?
Tutti i Consulenti del Lavoro sono iscritti ad "Enpacl on line" per poter visualizzare in ogni momento la propria posizione anagrafico-contributiva.

Quale sanzione è prevista per il Consulente del Lavoro che non paga alle scadenze il contributo soggettivo?

Il Regolamento stabilisce che il pagamento in ritardo del contributo soggettivo, entro novanta giorni dalla scadenza, comporta il versamento di una sanzione pari al Tasso ufficiale di riferimento, incrementato di 2 punti percentuali, da calcolarsi dalla data di scadenza al giorno del versamento.

Se il pagamento è effettuato invece oltre il novantesimo giorno dalla scadenza, il professionista è tenuto a versare una sanzione pari al Tasso ufficiale di riferimento, aumentato di 5 punti percentuali, da calcolarsi dalla data di scadenza al giorno del versamento. La sanzione comunque non può essere inferiore a € 5,00.

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato oltre il 90° giorno dalla scadenza è tenuto a versare, oltre il contributo dovuto, una sanzione pari al Tasso ufficiale di riferimento, vigente tempo per tempo, aumentato di 5 punti percentuali da calcolarsi dalla data di scadenza al giorno del versamento. La sanzione comunque non può essere inferiore a € 40,00
La sanzione non può, in ogni caso, essere superiore al quaranta per cento della quota capitale. Dopo il raggiungimento della sanzione massima prevista, si applicano gli interessi di mora.
Il mancato pagamento della contribuzione comporta l'assoggettamento alle procedure di recupero mediante decreto ingiuntivo ed alla eventuale fase di esecuzione forzata. Il Consulente del Lavoro sarà tenuto quindi a versare, oltre alle sanzioni, anche le spese legali.



Che succede se pago in ritardo la rata?
Il ritardo nel versamento della rata della contribuzione soggettiva o integrativa comporta l'applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 50 del Regolamento di previdenza e assistenza.


Che cos'è il contributo integrativo?

E' una maggiorazione pari al 4% che tutti gli iscritti agli Albi provinciali dei Consulenti del Lavoro, anche se non iscritti all'Enpacl, devono applicare sui compensi relativi all'esercizio dell'attività professionale. E' dovuto, comunque, un contributo integrativo minimo.
Il contributo integrativo è dovuto indipendentemente dall'avvenuto pagamento da parte del cliente, verso il quale c'è diritto di rivalsa.



Chi è tenuto alla comunicazione all'Ente del volume d'affari ?

Gli iscritti agli Albi dei Consulenti del Lavoro, anche se non iscritti all'Enpacl, devono comunicare all'Ente l'ammontare del volume d'affari ai fini IVA prodotto nell'anno precedente. La comunicazione deve essere resa coloro che svolgono l'attività:

  • in forma individuale;
  • in associazione o società tra professionisti.

La comunicazione deve essere comunque effettuata anche in caso di mancanza di partita IVA o di volume d'affari pari a zero.

I Consulenti del Lavoro cancellati sono tenuti a versare la contribuzione integrativa nell’anno successivo alla cancellazione.



Quali sanzioni sono previste nei casi omissione, ritardo nella presentazione della comunicazione obbligatoria relativa all'ammontare del reddito professionale e del volume di affari IVA o per dichiarazione non veritiera?

Le sanzioni applicabili con riferimento alla omessa, ritardata o non veritiera comunicazione obbligatoria sono le seguenti.

Al Consulente del Lavoro che:

  • omette l'invio della comunicazione si applica una sanzione di importo fisso di € 200,00. La comunicazione è obbligatoria anche in assenza di partita IVA o di volume d'affari;
  • provvede all'invio della comunicazione obbligatoria in presenza di un reddito e di volume di affari uguale a zero entro 90 giorni dalla scadenza del termine, non si applica la sanzione di cui al punto precedente;
  • provvede all'invio della comunicazione obbligatoria entro 90 giorni dalla scadenza del termine, in presenza di un reddito o di  volume di affari maggiore di zero, si applica la sanzione ridotta di € 40,00;
  • ottemperi all'obbligo della comunicazione oltre i 90 giorni dalla scadenza si applica in ogni caso la sanzione fissa di € 200,00.


Quale sanzione è prevista per il Consulente del Lavoro che non paga alla scadenza prevista il contributo integrativo?

Il Consulente del Lavoro che provvede al pagamento del contributo integrativo entro i 90 giorni successivi alla scadenza è tenuto a versare, oltre al contributo dovuto, una sanzione pari al Tasso ufficiale di riferimento, vigente tempo per tempo, incrementato di 2 punti percentuali da calcolarsi dalla data di scadenza al giorno del versamento. La sanzione comunque non può essere inferiore a € 5,00.

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato oltre il 90° giorno dalla scadenza è tenuto a versare, oltre il contributo dovuto, una sanzione pari al Tasso ufficiale di riferimento, vigente tempo per tempo, aumentato di 5 punti percentuali da calcolarsi dalla data di scadenza al giorno del versamento. La sanzione comunque non può essere inferiore a 20 euro.

La sanzione non potrà, in alcun caso, essere superiore al 40 per cento della quota capitale.
Al raggiungimento della sanzione massima prevista si applicano gli interessi di mora.



Ho optato per altro Ente di previdenza per liberi professionisti. Verso all’ENPACL la contribuzione integrativa che non dà diritto ad alcuna pensione. Posso trasferirla presso il mio Ente di previdenza?

La risposta è negativa, la contribuzione integrativa non può essere trasferita. Tuttavia, dal 1 gennaio 2020.  il Consulente del Lavoro ha facoltà di chiedere l’ammissione al versamento della contribuzione volontaria, utile ai fini della maturazione dei requisiti di accesso al trattamento di vecchiaia. Ciò consentirà di utilizzare ai fini pensionistici parte del contributo integrativo versato.




Quale periodo è possibile riscattare?

E' possibile riscattare, in tutto o in parte:

  • il periodo di praticantato, non superiore al periodo previsto dalla legge tempo per tempo, in 60 rate mensili;
  • il periodo legale per il conseguimento del titolo universitario che permette l'accesso alla professione di Consulente del Lavoro, in 120 rate mensili;
  • il servizio militare, nonché i servizi ad esso equiparati, ivi compreso il servizio civile sostitutivo, entro il limite di due anni, in 60 rate mensili.

Sui pagamenti rateali non sono dovuti interessi.

I periodi contributivi da riscattare non devono essere coincidenti con altri maturati presso l'ENPACL o presso altre gestioni previdenziali obbligatorie.



C'è un termine per la presentazione della domanda?

No, non esiste alcun termine. Tuttavia, è consigliabile presentarla prima possibile se si tratta di riscattare anni sino al 2012.



Come viene calcolato l'importo da pagare?

Per i periodi fino all'anno 2012: l'onere è pari alla riserva matematica necessaria per la copertura assicurativa relativa al periodo da riscattare, calcolato sulla base delle tabelle di coefficienti previste dalla legge n. 45/1990, in vigore al momento della domanda di riscatto.

Per i periodi dal 2013: l’onere è pari al contributo soggettivo minimo in vigore nell’anno della domanda.



Se ho maturato il diritto alla pensione ma non ho ancora concluso il pagamento dell'onere del riscatto, cosa succede?

Tutti i trattamenti pensionistici sono liquidati a condizione che sia preventivamente eseguito il pagamento integrale dell'onere residuo in unica soluzione.



Posso portare in deduzione dal reddito l'importo da pagare?

Sì. L’onere di riscatto è deducibile dal reddito, senza alcun limite.




Cosa è la ricongiunzione dei periodi assicurativi?

La ricongiunzione consente al professionista che è stato iscritto ad altre forme obbligatorie di previdenza per lavoratori dipendenti, autonomi o per liberi professionisti, di accentrare presso un unico Ente o Istituto tutti i periodi contribuitivi precedentemente versati, per maturare un'unica pensione. La ricongiunzione può essere esercitata trasferendo i contributi da altro Ente all'Enpacl (ricongiunzione in entrata) o trasferendo i contributi Enpacl ad altro Ente (ricongiunzione in uscita).



Cosa bisogna fare per ricongiungere i periodi di contribuzione?

Per ricongiungere i periodi di contribuzione bisogna inoltrare all'Ente nel quale si è iscritti apposita domanda che deve riguardare tutti i periodi contributivi maturati, nessuno escluso.
 



Quanto costa la ricongiunzione dei contributi versati sino al 2012?

Il costo della ricongiunzione è dato dalla differenza tra la riserva matematica calcolata dall'Ente accentrante e il montante contributivo maturato presso altri Istituti. In Enpacl on Line è disponibile il simulatore per calcolare la riserva matematica.



Quanto costa la ricongiunzione verso l’ENPACL dei contributi versati presso un’altra gestione anteriormente all’anno 2013?

Non ha alcun costo. La ricongiunzione si perfeziona con il solo trasferimento dei contributi.
 



È necessario ricongiungere anche i periodi coincidenti?

La ricongiunzione deve riguardare tutti i periodi contributivi maturati, compresi quelli coincidenti.
I periodi assicurativi non coincidenti si sommano a quelli maturati presso l'Ente accentrante, incrementando l'anzianità contributiva totale.

I periodi assicurativi coincidenti, invece, sono utili per l'eventuale integrazione dei contributi ridotti versati ovvero per aumentare il montante, se relativi ad anni successivi al 2012.



Se il costo della ricongiunzione dei contributi sino al 2012 è troppo elevato, è possibile rinunciare?

Sì, è possibile rinunciare. Allo stesso modo, anche il mancato pagamento, entro 60 giorni dalla richiesta da parte dell'Ente, dell'intero onere della ricongiunzione o delle prime 3 rate è considerato come rinuncia alla ricongiunzione.



Cosa succede se l’importo dei contributi trasferiti è maggiore dell’importo della riserva matematica?

Dall’anno 2020 la contribuzione trasferita a seguito di ricongiunzione ex legge 5/3/1990 n. 45, per la parte eccedente la riserva matematica sarà aggiunta al montante contributivo individuale. Tale eccedenza sarà valida quindi ai fini della misura ma non del diritto alla pensione.



In cosa consiste la ricongiunzione gratuita?

Dal 2020 è prevista in ENPACL la possibilità di optare per la ricongiunzione gratuita.  Riguarda la contribuzione versata in epoca antecedente il 1° gennaio 2013 presso altre gestioni obbligatorie. I contributi che vengono trasferiti all’Enpacl sono acquisiti a montante individuale e computati ai fini pensionistici con il metodo contributivo. Tali contributi verranno considerati dall’Ente validi ai fini della misura ma non del diritto alla pensione (ossia non aggiungono annualità all’anzianità contributiva). 



È possibile rateizzare l'onere della ricongiunzione?

Certo.  Si può pagare in un numero di rate mensili pari alla metà del periodo oggetto della ricongiunzione. In caso di accesso a pensione, le rate rimanenti sono trattenute dalla pensione.  



In caso di decesso dell'iscritto, la ricongiunzione può essere richiesta anche dai superstiti?

Sì, purché la domanda sia presentata entro 2 anni dall'evento.



È consentito portare in deduzione l’onere corrisposto?

L’onere è completamente deducibile dal reddito.




Cos'è:

E' una forma di contribuzione ulteriore rispetto alla contribuzione soggettiva, da versare su base volontaria, attraverso la quale è possibile ottenere la liquidazione di una pensione aggiuntiva a quella di base.



Chi può aderire?

Tutti gli iscritti all'ENPACL, con esclusione dei pensionati di vecchiaia e vecchiaia anticipata (ex anzianità).



Quali sono i vantaggi?

Sono duplici. Da subito, si ha un vantaggio fiscale, perché il contributo aggiuntivo versato è integralmente deducibile dal reddito, senza alcun tetto massimo. Al momento del pensionamento si ha un vantaggio previdenziale, perché si ha diritto ad una pensione aggiuntiva che si somma a quella di ase.



Quali sono le norme che regolano la modularità contributiva?

Il contributo facoltativo aggiuntivo è regolamentato dall'articolo 10 dello Statuto dell'Ente e dagli articoli 22 e 48 del Regolamento di previdenza e assistenza.



Quanto si deve pagare?

La misura del contributo aggiuntivo è pari a euro 500 o multipli (1.000, 1.500, 2.000, etc.).



La contribuzione deve essere continuativa?

No. Il versamento è effettuato a discrezione dell'iscritto, che decide ogni anno se effettuare il versamento del contributo facoltativo aggiuntivo nonché la relativa misura che, pertanto, può cambiare da anno ad anno.



Quando si versa il contributo facoltativo aggiuntivo e con quali modalità?

In ogni momento dell’anno, discrezione dell’interessato. ll contributo deve essere versato tramite ‘pago PA’ ovvero a mezzo modello F24.



A quali spese si va incontro?

Assolutamente nessuna. Agli iscritti non vengono addebitate, al contrario dei versamenti per la previdenza integrativa e complementare, né spese in percentuale sui contributi versati, né costi per la trasformazione della rendita in capitale, né spese di gestione.



Come viene calcolata e quando viene erogata la quota di pensione aggiuntiva derivante dalla contribuzione modulare?

Al momento della liquidazione della pensione di vecchiaia, vecchiaia anticipata o inabilità, all'iscritto viene liquidata d'ufficio, con la stessa decorrenza, una pensione aggiuntiva calcolata sui versamenti ulteriori effettuati oltre la contribuzione soggettiva ordinaria.



È possibile la restituzione anticipata del capitale versato?

No. Si tratta di versamenti finalizzati esclusivamente ad ottenere una maggior quota di pensione aggiuntiva, erogata mensilmente, al pari della pensione di base.



La quota di pensione contributiva è reversibile ai superstiti?

Si, alle medesime condizioni e nella misura della pensione base.



Cosa accade dei versamenti aggiuntivi nel caso di decesso dell'iscritto prima del pensionamento?

Se i superstiti hanno diritto alla pensione indiretta, si vedranno liquidare dall'Ente anche la quota derivante dai versamenti per modularità.




Quali sono i requisiti necessari per iscriversi all'Ente?

L'iscrizione all'Enpacl avviene in modo automatico, in conseguenza della notifica all'Ente dell'avvenuta iscrizione all'Albo Provinciale.



L'iscrizione all'Ente è obbligatoria?

Si, l'iscrizione all'Enpacl è obbligatoria per tutti gli iscritti all'Albo provinciale dei Consulenti del Lavoro, ad eccezione di coloro che optano per altro Ente di previdenza obbligatoria per liberi professionisti.



Esiste la possibilità di proseguire volontariamente i versamenti dopo la cancellazione?

Si, se il richiedente ha maturato presso l'Enpacl almeno 2 anni di contribuzione, anche non continuativa. I versamenti volontari sono validi solo ai fini del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.



È possibile iscriversi all'Ente anche se si è lavoratori dipendenti?

Sì. Tutti gli iscritti all'Albo dei Consulenti del Lavoro sono obbligatoriamente iscritti all'ENPACL, anche se iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria in quanto lavoratori dipendenti. Sono tenuti al versamento dei contributi in misura intera.



In che modo si può ottenere la cancellazione dall'Ente?

La cancellazione dall'Ente viene adottata d’ufficio, a seguito di notifica di cancellazione da parte dell'Albo dei Consulenti del Lavoro di appartenenza.

In alternativa, perdurando l'iscrizione all'Albo, la cancellazione dall'Ente può essere richiesta o disposta in caso di opzione a favore di altro Ente di previdenza obbligatoria per liberi professionisti.



Chi è iscritto all'Albo ma non esercita l'attività, è comunque soggetto al versamento del contributo? È possibile, interrompendo l'attività per un periodo, sospendere il versamento dei contributi?

Il contributo soggettivo deve essere corrisposto indipendentemente dall'esercizio o meno dell'attività professionale. Non è possibile sospendere il versamento dei contributi.



In che modo si può comunicare la variazione d’indirizzo?

Per comunicare variazioni dell'indirizzo di residenza o studio professionale, di recapito postale, numero di telefono, fax, email ecc., si può utilizzare la scheda riepilogativa presente nei Servizi on line, riportante tutti i dati anagrafici presenti negli archivi dell'Ente.




Quali sono le prestazioni erogate dall’Enpacl?

L'Ente eroga pensioni di vecchiaia, vecchiaia anticipata, inabilità, invalidità, di reversibilità, indirette nonché trattamenti pensionistici in totalizzazione e in cumulo.

Lo Statuto ed il Regolamento di previdenza e assistenza dell'Enpacl contemplano inoltre prestazioni diverse dai trattamenti pensionistici in questione: indennità di maternità e provvidenze straordinarie.




Quando si matura la pensione di vecchiaia?

Nell’anno 2020, la pensione di vecchiaia si matura in presenza dei seguenti 4 requisiti:

  • anagrafico: almeno 68 anni di età;
  • contributivo: almeno 5 anni di iscrizione e contribuzione all’ENPACL;
  • misura: l’importo minimo della pensione deve essere almeno pari a 5 volte il contributo soggettivo minimo 2020. Si prescinde da tale misura se l’interessato ha raggiunto l’età di 70 anni;

regolarità nel versamento dei contributi obbligatori dovuti all’ENPACL.



Quali sono gli obblighi contributivi previsti per il pensionato di vecchiaia che prosegue l'attività professionale?

Il pensionato iscritto sarà tenuto al versamento della contribuzione soggettiva obbligatoria e della contribuzione integrativa e avrà diritto all'aggiornamento triennale dell'importo della pensione percepita, a titolo di supplemento.



Come si calcola la pensione di vecchiaia?

La quota di pensione relativa alla contribuzione versata prima dell’anno 2013 è calcolata in base alla previgente normativa regolamentare (ossia in misura fissa) mentre la quota derivante dai contributi versati dal 1 gennaio 2013 è determinata in funzione del montante contributivo effettivamente maturato (metodo contributivo), nel rispetto del principio del pro rata temportis.




Quando si matura la pensione di vecchiaia anticipata?

Nell’anno 2020, la pensione di vecchiaia anticipata si matura in presenza dei seguenti 4 requisiti:

• anagrafico: almeno 60 anni di età;

• contributivo: almeno 39 anni di iscrizione e contribuzione all’ENPACL;

• cancellazione dall’Albo provinciale dei Consulenti del Lavoro;

regolarità nel versamento dei contributi obbligatori dovuti all’ENPACL.

 

In presenza di almeno 40 anni di iscrizione e contribuzione all’ENPACL, è consentita la permanenza di iscrizione dall’Albo provinciale dei Consulenti del Lavoro.



Da quando decorre la pensione di vecchiaia anticipata?
In presenza dei requisiti previsti, la pensione decorre dal mese successivo alla domanda.
 

I pensionati di vecchiaia anticipata che mantengono l’iscrizione all’Albo, sono tenuti, dopo il pensionamento, a pagare i contributi all’ENPACL?

Si. I pensionati di vecchiaia anticipata che abbiano maturato almeno 40 anni di iscrizione e contribuzione all'Ente e che abbiano mantenuto l’iscrizione all'Albo, sono tenuti al versamento dei contributi soggettivi e integrativi previsti dalla normativa. Tali versamenti daranno diritto ogni 3 anni ad un supplemento di pensione. I pensionati di vecchiaia e vecchiaia anticipata iscritti all'Ente possono optare per l’applicazione dell'aliquota contributiva del 6%, da applicarsi sul reddito professionale di Consulente del Lavoro. 




Quali sono i requisiti per la concessione della pensione di inabilità?

La pensione di inabilità è corrisposta all'iscritto a condizione che:

• la capacità all'esercizio della professione sia esclusa, a causa di malattia o infortunio sopravvenuti all'iscrizione, in modo permanente e totale, purché l'evento si sia verificato dopo l'iscrizione all'Ente e la domanda presentata in costanza di rapporto assicurativo;

• risulti maturato il requisito di almeno 5 anni di effettiva iscrizione e contribuzione. Si prescinde da tale requisito se l'inabilità è causata da infortunio;

• la posizione contributiva sia regolare.



Da quando decorre la pensione di inabilità?

La decorrenza della pensione è subordinata alla cancellazione dall'Albo dei Consulenti del Lavoro. Il Consulente è tenuto a richiedere la cancellazione, a pena di decadenza, entro 90 giorni dalla data di notifica del provvedimento di riconoscimento della pensione. In tal caso, la pensione è corrisposta con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di cancellazione dall'Albo.



Qual è l'ammontare della pensione di inabilità?
La misura della pensione di inabilità è almeno pari a cinque volte l'importo del contributo soggettivo minimo a carico dell'iscritto nell'anno della presentazione della domanda.

Entro quale termine l' Ente può verificare la permanenza delle condizioni di inabilità del pensionato?

In qualsiasi momento entro i 10 anni successivi al pensionamento. A 75 anni la pensione è definitiva.



Prima di inviare domanda di pensione di inabilita'/invalidita' mi devo cancellare?

Assolutamente no. La domanda deve essere presentata in costanza di iscrizione all'Ente, pena la ricusazione.




Quali sono i requisiti per la concessione della pensione di invalidità?

La pensione di invalidità è corrisposta all'iscritto a condizione che:

• la capacità all'esercizio della professione sia ridotta, in modo continuativo, a meno di un terzo a causa di malattia o infortunio;

• risulti maturato il requisito di almeno 10 anni di effettiva iscrizione e contribuzione, ovvero 5 anni di iscrizione e contribuzione se l'invalidità è causata da infortunio;

• la posizione contributiva sia regolare.

Sussiste il diritto anche quando la riduzione preesista al rapporto previdenziale, purché vi sia stato successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità che abbiano provocato la riduzione a meno di un terzo della capacità lavorativa.

Nell'ipotesi di aggravamento delle condizioni che hanno dato luogo alla pensione di invalidità il pensionato può chiedere, purché iscritto, la trasformazione della pensione in trattamento di inabilità.
 



Da quando decorre la pensione d'invalidità?

La pensione di invalidità decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda.



Quali obblighi contributivi sono previsti per il pensionato di invalidità che prosegue l’attività?

Il pensionato di invalidità, che mantiene l'iscrizione all'Albo, continua a versare il contributo soggettivo e quello integrativo che saranno successivamente valorizzati nella pensione di vecchiaia o di vecchiaia anticipata.




Quali trattamenti previdenziali sono previsti in favore dei superstiti?

Le pensioni di vecchiaia, anzianità (previgente normativa), vecchiaia anticipata, inabilità, invalidità nonché la rendita (previgente normativa) sono reversibili ai superstiti.

Ai superstiti di Consulente del Lavoro deceduto in costanza di rapporto assicurativo, che avesse maturato almeno cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione all'Ente nei dieci anni antecedenti l'evento, spetta la pensione indiretta.



Chi sono i superstiti aventi diritto a pensione?
  • il coniuge;
  • i figli minorenni;
  • i figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni che seguono corsi di studi purché non percepiscano redditi propri superiori agli importi stabiliti dalla legge;
  • i figli frequentano corsi di studi universitari, fino al compimento della durata legale del corso stesso e comunque non oltre il 26° anno di età, purché non percepiscano redditi propri superiori agli importi stabiliti dalla legge;
  • i figli maggiorenni totalmente inabili a proficuo lavoro a carico del richiedente la pensione, purché non percepiscano redditi propri superiori agli importi stabiliti dalla legge;
  • in mancanza del coniuge e dei figli, al genitore (o ai genitori) inabile a proficuo lavoro e privo di redditi o con redditi inferiori alla metà dell’importo fissato dalla normativa.


In che misura è stabilita la pensione di reversibilità/indiretta?

Le percentuali di pensione sono:

• 60% al coniuge (in caso di divorzio spetta anche all’ex coniuge se in possesso dell’assegno di mantenimento e fino a nuove nozze; la percentuale è ripartita con provvedimento del Tribunale);

• 20% a ciascun figlio minorenne o maggiorenne inabile al lavoro.

La quota totale erogabile non può superare comunque il 100%.

In mancanza del coniuge o al suo decesso:

• 60% a un figlio minorenne o maggiorenne inabile al Lavoro;

• 80% a due figli minorenni o maggiorenni inabili al Lavoro;

• 100% a tre o più figli minorenni o maggiorenni inabili al Lavoro.

In mancanza del coniuge o dei figli la pensione spetta:

• nella misura del 50% al genitore inabile al lavoro purché privo di reddito o con redditi non superiori ai limiti stabiliti dal Regolamento;

• nella misura del 60% a due genitori inabili al lavoro purché privi di reddito o con redditi non superiori ai limiti stabiliti dal Regolamento.

Ai figli minori sono equiparati i figli che seguono corsi di studio, sino al compimento della durata minima legale del corso seguito e, comunque, non oltre il compimento del 21° o 26° anno di età nel caso si tratti, rispettivamente, di studi medi superiori  o di studi universitari.



Qual è la decorrenza delle pensioni di reversibilità e di quelle indirette?

Le pensioni di reversibilità e quelle indirette decorrono dal primo giorno del mese successivo al decesso. 




Che cos'è la totalizzazione?

La totalizzazione è la possibilità di utilizzare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti, maturati presso l'Enpacl e altre gestioni previdenziali, per il conseguimento della pensione di vecchiaia, anzianità, inabilità, a superstiti.



Che differenza c'è tra la ricongiunzione e la totalizzazione?

La totalizzazione, al contrario della ricongiunzione, è gratuita e non comporta l'effettivo spostamento dei contributi da una gestione previdenziale all'altra.  Per il calcolo del trattamento pensionistico da totalizzazione si applica, di norma, il sistema di calcolo contributivo (introdotto dalla legge n. 335/1995, cd ‘Riforma Dini’) mentre nel caso di ricongiunzione si applica il metodo tipico della gestione previdenziale presso la quale sono stati accentrati i contributi.



A chi va presentata la domanda di totalizzazione?

La domanda di pensione in totalizzazione deve essere presentata alla gestione presso cui, da ultimo, si è o si è stati iscritti. A questa spetta l'onere di verificare che risultino maturati tutti i requisiti previsti per il riconoscimento del diritto a pensione.



Chi eroga la pensione totalizzata?

La pensione totalizzata è pagata dall'Inps, restando ovviamente a carico di ciascuna gestione l'onere delle singole quote.



Quali sono i requisiti previsti per la pensione totalizzata?

Per il riconoscimento della pensione in totalizzazione è necessario essere in regola con il pagamento dei contributi e  non essere titolari di trattamento pensionistico autonomo in alcuna delle gestioni in cui si è stati iscritti.

La pensione di invalidità Enpacl, se definitiva, preclude il diritto a ottenere la pensione totalizzata.



Quali prestazioni sono conseguibili con la totalizzazione?

Le prestazioni conseguibili con la totalizzazione sono:

  • pensione di vecchiaia: i requisiti e la decorrenza sono riportati nella tabella A;
  • pensione di anzianità: i requisiti e la decorrenza sono riportati nella tabella B;
  • pensione di inabilità: con i requisiti e le decorrenze previste nella gestione di iscrizione al momento dell'evento inabilitante (1° giorno del mese successivo a quello di cancellazione della domanda) ;
  • pensione indiretta ai superstiti: con i requisiti e le decorrenze previste nella gestione di iscrizione al momento del decesso dell'iscritto (1° giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa).

 

Tabella A

Maturazione requisiti Età Contributi
(anni)
Finestra
(dalla maturazione dei requisiti)
       
2020 66 20 18

 

Tabella B

Maturazione requisiti Contributi
(anni)
Finestra
(dalla maturazione dei requisiti)
     
2020 41 21 mesi


La pensione in totalizzazione è calcolata col sistema di calcolo contributivo?

Sì. La pensione totalizzata è di norma calcolata col sistema contributivo.



Sono già pensionato: posso optare per la totalizzazione?

No, chi è già titolare di trattamento pensionistico non può effettuare la totalizzazione. 




In che cosa consiste il cumulo?

L'istituto del cumulo contributivo, già presente nell'ordinamento INPS dal 1 gennaio 2013, è stato esteso agli Enti di previdenza dei liberi professionisti dalla legge di bilancio 2017, con decorrenza 1 febbraio 2017.

Il cumulo consente di utilizzare gratuitamente  i periodi contributivi accreditati presso più gestioni al fine di ottenere una unica pensione, composta di tante quote quante sono  le gestioni interessate.



Può fare domanda di cumulo anche chi già fruisce di una pensione?

No.



Come viene calcolata la pensione?
Ogni Ente pensionistico calcola la quota di pensione di propria competenza utilizzando la metodologia di calcolo tipica della gestione, come vigente tempo per tempo.
 

Per un Consulente del Lavoro è più conveniente la ricongiunzione, la totalizzazione o il cumulo?

Non si può affermare la convenienza di un istituto rispetto ad un altro in termini assoluti.
Ad esempio, la ricongiunzione può implicare un onere per l'interessato mentre totalizzazione e cumulo sono gratuiti. Tuttavia, totalizzazione e cumulo possono comportare requisiti di accesso al pensionamento più elevati.



A chi bisogna presentare la istanza di cumulo e quando ?

La domanda di pensione in cumulo contributivo va presentata presso la gestione alla quale si è, ovvero si è stati, iscritti da ultimo. La richiesta va presentata nel periodo immediatamente precedente il raggiungimento dei requisiti pensionistici.




Che cosa è Enpacl on line?

E’ un’area riservata per i Consulenti del Lavoro: un contenitore telematico gratuito messo a disposizione degli iscritti che possono in tal modo usufruire di numerosi servizi 24 ore su 24.
 



Quali servizi offre Enpacl on line?

Attraverso i servizi Enpacl on line è possibile compilare annualmente la dichiarazione obbligatoria dei compensi senza errori e/o omissioni. Oltre a determinare l’ammontare della contribuzione soggettiva ed integrativa dovuta, si possono scegliere le modalità di pagamento e versare i contributi.

 E’ possibile, altresì, visualizzare il proprio estratto conto contributivo, prendendo visione dei dati anagrafici e di quelli contributivi.

Enpacl On Line consente, inoltre, di simulare la decorrenza e il calcolo delle prestazioni future. Ciascuno, infatti, in modo personalizzato, può determinare la decorrenza e l’importo della propria futura pensione, comprendendo nel conteggio anche la contribuzione soggettiva, integrativa, volontaria e facoltativa che si presume di versare negli anni a venire.

Inoltre, attraverso la simulazione del costo della ricongiunzione e dei riscatti di laurea, praticantato e servizio militare, si può effettuare il calcolo della riserva matematica e determinarne il relativo onere.



E’ possibile visualizzare il proprio estratto conto contributivo, prendendo visione dei dati anagrafici e di quelli contributivi?

Enpacl on line consente di simulare la decorrenza e il calcolo delle prestazioni future. Ciascuno, infatti, in modo personalizzato, può determinare la decorrenza e l’importo della propria futura pensione, comprendendo nel conteggio anche la contribuzione soggettiva, integrativa,  volontaria e facoltativa che  presume di versare negli anni a venire.

Inoltre, attraverso la simulazione del costo della ricongiunzione e dei riscatti di laurea, praticantato e servizio militare, è possibile effettuare il calcolo della riserva matematica e determinarne il relativo costo.



Se si è smarrito il codice utente e/o la password, come recuperarli?

Per recuperarli clicca qui.



Come modificare la password?

La procedura è semplice. Per modificare la password cliccare sull’icona di accesso rapido “Cambio password”, posizionata sulla destra della schermata.



Cos’è il “Cassetto previdenziale”?

Il “Cassetto previdenziale”, posizionato sulla destra della schermata, raccoglie alcuni documenti quali le domande prodotte, i CU e le lettere ISTAT.



È possibile pagare i contributi obbligatori utilizzando il modello F24?

Dal 3 giugno 2014, a seguito di apposita convenzione sottoscritta con l'Agenzia delle Entrate, i Consulenti del Lavoro possono pagare i contributi obbligatori tramite il Modello F24 ordinario. La funzione fornisce i dati necessari alla relativa compilazione. Se titolare di Enpacl Card, è possibile effettuare il pagamento con Modello F24 direttamente on line.



Come fare per utilizzare il modello F24 per il versamento della contribuzione obbligatoria?

In fase di scelta pagamento è possibile optare per il modello F24 ordinario. Il sistema produce un modello precompilato. In possesso della Enpacl Card, è possibile effettuare il pagamento online del Modello F24.



Qual è la procedura per pagare il contributo obbligatorio all'Ente?

L’ENPACL mette a disposizione degli iscritti  il sistema di pagamento elettronico PagoPA, che assicura certezza e automazione della riscossione, riduzione dei costi, semplificazione e digitalizzazione dei servizi.  Il pagamento dell’avviso di pagamento può essere effettuato nell’area riservata di Enpacl on line oppure attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio:

  • Presso le agenzie della banca
  • Utilizzando l’home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA)
  • Presso gli sportelli ATM abilitati delle banche;
  • Presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5;
  • Presso gli Uffici postali.

È possibile avvalersi, in alternativa, del modello F24 ordinario (utilizzare il modello precompilato prodotto in fase di scelta pagamento). Se possiedi la Enpacl Card, puoi effettuare il pagamento online del Modello F24.




Devo pagare il contributo soggettivo ma ho smarrito le credenziali. Come faccio ad accedere all'area riservata dei Servizi Enpacl online?

In favore di coloro che abbiano dimenticato o smarrito le proprie credenziali di accesso ai servizi Enpacl online, l'Ente ha messo a disposizione un'apposita procedura che consente di recuperarle.

Una volta completati i passaggi richiesti dalla procedura, le credenziali saranno comunicate dal sistema a mezzo SMS al cellulare ovvero all'indirizzo di posta elettronica registrato a nell'anagrafica dell'Ente.

Per accedere al programma clicca qui.



Ho inserito le mie credenziali per accedere all'area riservata dei Servizi Enpacl online, ma non riesco ad entrare?

La causa potrebbe essere:

  • non aver digitato correttamente il "codice utente" e la "password", rispettando i caratteri (maiuscoli e minuscoli) o l'aver aggiunto spazi tra un carattere e l'altro;
  • aver digitato vecchie password disattivate per mancato utilizzo. In tal caso occorre eseguire la procedura di rigenerazione delle credenziali. Per accedere al programma clicca qui.


E’ possibile visualizzare il proprio estratto conto contributivo, prendendo visione dei dati anagrafici e di quelli contributivi?

Enpacl on line consente di simulare la decorrenza e il calcolo delle prestazioni future. Ciascuno, infatti, in modo personalizzato, può determinare la decorrenza e l’importo della propria futura pensione, comprendendo nel conteggio anche la contribuzione soggettiva, integrativa,  volontaria e facoltativa che  presume di versare negli anni a venire.

Inoltre, attraverso la simulazione del costo della ricongiunzione e dei riscatti di laurea, praticantato e servizio militare, è possibile effettuare il calcolo della riserva matematica e determinarne il relativo costo.



Il recapito telefonico non è più quello indicato nella scheda anagrafica. Come fare per aggiornare il dato?

La procedura è molto semplice. Per aggiornare i dati anagrafici si può accedere all’area riservata presente nei servizi "Enpacl on line" e cliccare sull’icona di accesso rapido “Profilo”, posizionata sulla destra della schermata.



Hai necessità di avere una attestazione di pagamento dei contributi versati all'Ente?

È possibile ottenerla in tempo reale. Accedi ai servizi Enpacl on line ed entra nell’area riservata.
Dal menu "Pagamenti" seleziona "Attestazioni pagamenti" e scegli l'anno di contribuzione.
Vuoi collegarti subito? clicca qui.