Ricongiunzione

Periodi contributivi precedenti l'anno 2013

Condizioni
Al Consulente del Lavoro che sia stato iscritto a forme obbligatorie di previdenza per lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi o presso altre gestioni previdenziali per liberi professionisti, è data facoltà, ai fini del diritto e della misura di un'unica pensione, di chiedere la ricongiunzione, presso l'Enpacl, di tutti i periodi maturati nelle citate forme previdenziali. La legge esclude pertanto che si possano ricongiungere solo alcuni periodi.

Ricongiunzione in entrata e in uscita
La ricongiunzione dei periodi assicurativi può essere esercitata:
1) trasferendo i contributi da altro/i Ente/i all'Enpacl (ricongiunzione in "entrata" - Enpacl: Ente accentrante); 
2) trasferendo i contributi Enpacl ad altro Ente (ricongiunzione in "uscita": Enpacl: Ente trasferente).
Possono inoltrare domanda di ricongiunzione in "entrata" solo gli iscritti all'Enpacl. Possono inoltrare domanda di ricongiunzione in "uscita" solo i cancellati dall'Enpacl.

Effetti della ricongiunzione
I periodi assicurativi, maturati presso altre gestioni previdenziali precedentemente all'iscrizione all'Enpacl, si sommano a quelli maturati presso l'Ente, incrementando quindi l'anzianità contributiva totale. I periodi assicurativi maturati presso altre gestioni e coincidenti con quelli Enpacl sono utili esclusivamente ai fini dell'eventuale integrazione dei contributi ridotti versati all'Ente, incrementando quindi la misura della pensione.

Esercizio della facoltà
L'onere e il prospetto della possibile rateizzazione è comunicato all'interessato che, entro il termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione, può: 
1) effettuare il pagamento dell'intera somma; 
2) effettuare il pagamento della parte corrispondente alle prime 3 rate;
3) presentare una domanda di rateazione diversa (più breve) da quella proposta dall'ufficio. 
Il versamento, anche parziale, dell'importo dovuto, determina l'irrevocabilità della domanda di ricongiunzione.

Rinuncia
Il mancato pagamento, in tutto o in parte, dell'onere della ricongiunzione ovvero la mancata comunicazione di una diversa modalità di rateazione entro il termine di 60 giorni, è inteso come rinuncia alla facoltà di ricongiunzione.

Facoltà per i superstiti
In caso di decesso dell'iscritto, la facoltà di ricongiunzione può essere esercitata, entro 2 anni dall'evento, anche dai superstiti dell'iscritto.

Periodi contributivi successivi all'anno 2012

Condizioni
Al Consulente del Lavoro che sia stato iscritto dopo l'anno 2012 a forme obbligatorie di previdenza per lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi o presso altre gestioni previdenziali per liberi professionisti, è data facoltà, ai fini del diritto e della misura di un'unica pensione, di chiedere la ricongiunzione, presso l'Enpacl, di tutti i periodi maturati nelle citate forme previdenziali. La legge esclude pertanto che si possano ricongiungere solo alcuni periodi.

Ricongiunzione in entrata e in uscita 
La ricongiunzione dei periodi assicurativi può essere esercitata:
1) trasferendo i contributi da altro/i Ente/i all'Enpacl (ricongiunzione in "entrata"); L'operazione è a titolo gratuito. 
2) trasferendo i contributi Enpacl ad altro Ente (ricongiunzione in "uscita")

Possono inoltrare domanda di ricongiunzione in "entrata" solo gli iscritti all'Enpacl. Possono inoltrare domanda di ricongiunzione in "uscita" solo i cancellati dall'Enpacl.

Effetti della ricongiunzione
I periodi assicurativi maturati presso altre gestioni previdenziali precedentemente all'iscrizione all'Enpacl si sommano a quelli maturati presso l'Ente, incrementando quindi l'anzianità contributiva totale.
La somma rivalutata dei contributi maturati presso altro Ente previdenziale incrementa il montante contributivo già maturato presso l'Enpacl.

I periodi assicurativi maturati presso altre gestioni e coincidenti con quelli Enpacl sono utili esclusivamente ai fini dell'eventuale integrazione del montante contributivo Enpacl.

Esercizio della facoltà
Se entro 60 giorni dalla comunicazione dell'Ente l'iscritto non rinuncia espressamente alla ricongiunzione, la stessa si intenderà perfezionata.